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Spielberg riaccende Leclerc e manda in fumo i sogni di Sainz, Schumacher ci prende gusto

L'undicesima tappa iridata segna il giro di boa del Mondiale ed un punto di non ritorno per le speranze del ferrarista spagnolo

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CHARLES LECLERC: VOTO 10 Sogni mostruosamente iridati. Il ritorno sul gradino più alto del podio tre mesi esatti dopo Melbourne (quinto successo in carriera) vale candidatura rossa nella caccia a Verstappen. Charles mette tre volte nel mirino Max e per tre volte passa. Certo, il divario di performance tra la Ferrari e la Red Bull era sotto gli occhi di tutti ma il confronto diretto presenta sempre rischi altrettanto evidenti ed il monegasco ha saputo addomesticarli.

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MAX VERSTAPPEN: VOTO 8,5

Due Gran Premi senza salire sul podio alto. Nemmeno il pilota più dotato del gruppo (nonché campione del mondo in carica) può molto se la monoposto è "oggettivamente" un gradino (del podio...) sotto la diretta concorrente. Lo aiuta il ko di Sainz, Max però ha il merito di non mollare nulla fino alla fine e di trovarsi nel posto giusto per approfittare di un secondo imprevisto rosso, che per poco non si materializza per davvero.  

LEWIS HAMILTON: VOTO 7

All'alba del giro di boa del Mondiale doppia finalmente quota cento (punti in classifica). Terzo podio consecutivo per Lewis, con il fondamentale "contributo" dei guai altrui e sempre sul gradino più basso. Sta sistemando i conti interni con Russell ma lottare con Ocon, Magnussen e Schumacher non può bastare. Lewis però si rimbocca le maniche della tuta una domenica sì e l'altra pure. Nel bilancio del weekend, mezzo punto in meno lo vale il grave errore in qualifica.

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MICK SCHUMACHER: VOTO 7

Ottavo a Silverstone, sesto a Spielberg: la stagione di Mick ha "svoltato" proprio nel momento in cui la sua ancora giovanissima parabola aveva preso una piega pericolosa. Merito soprattutto del recente salto di qualità della Haas, confermato dalle performances del compagno di squadra Magnussen, che però il figlio di Schumi ha battuto due volte di fila in otto giorni, oltretutto mostrando carattere nella doppia sfida (Sprint e GP) con Hamilton sui saliscendi austriaci.

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CARLOS SAINZ: VOTO 6,5

La sfortuna non c'entra. Solo sei e mezzo per un weekend che lo ha visto guizzare nei confronti del compagno di squadra unicamente nella Sprint Race. Nel GP vero invece Carlos copia fedelmente Charles (nel senso delle ripetute rincorse con sorpasso a Verstappen) prima del ko della sua power unit e della fuga dal rogo della monoposto. Un fine settimana dall'esito deludente che chiude nel peggiore dei modi una settimana iniziata al contrario con le ali ai piedi, all'indomani della prima vittoria della carriera.

SERGIO PEREZ: SENZA VOTO

Il suo GP dura poco: dopo tre chilometri scarsi la sua Red Bull fa il pieno di ghiaia nella via di fuga della curva quattro in seguito al contatto della sua posteriore destra con l'anteriore sinistra della Mercedes di Russell. Si trascina avanti in qualche modo per metà GP, poi alza bandiera bianca, a chiudere un weekend piuttosto incolore che gli costa pure il secondo posto della classifica generale. Come da pronostico, l'exploit monegasco non ha avuto seguito.

ESTEBAN OCON: VOTO 7

Una performance tutta sostanza ed un quinto posto tutt'altro che disprezzabile. Voto alto che Esteban si merita fino in fondo, anche e soprattutto per essere riuscito a rimanere sostanzialmente fuori dalla zona calda della gara, che in questo caso non è quella per il podio ma quella piuttosto convulsa delle sfide ravvicinate tra i vari Schumacher, Norris e Magnussen, per citare solo i più esagitati.

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GEORGE RUSSELL: VOTO 6

Si rimette in qualche modo in riga, dando il via... ad una nuova serie di piazzamenti nella top five dopo lo zero in classifica di Silverstone. Parte quarto e nella stessa posizione taglia il traguardo. Il contatto con Perez poche curve dopo il via gli costa però caro, forse addirittura il terzo gradino del podio, arpionato invece - ecco - dal compagno di squadra Hamilton.   

FERNANDO ALONSO: VOTO 7,5

Dall'ultima fila alla top ten: performance volitiva da parte dello spagnolo che però "incassa" una volta di più dal proprio compagno di squadra. Si ritaglia un momento da primattore quando redarguisce YUKI TSUNODA (VOTO 4) che lo aveva mandato sull'erba, incurante del fatto che la staccatona in discesa della curva quattro si avvicinava piuttosto rapidamente! 

 

 

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