LE PAGELLE DI SILVERSTONE

Sir Lewis dal tramonto all'alba. Ferrari, pacchi e pacchetti

Aspettando il sette volte iridato, la Scuderia paga caro un avvio di fine settimana all'insegna dell'incertezza

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Sir Lewis dal tramonto all'alba. Ferrari, pacchi e pacchetti - foto 1
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LEWIS HAMILTON: VOTO 10 Con tutto il rispetto per Carlo III, tutti sudditi di re Lewis per un pomeriggio al di là della Manica! Hamilton torna a... martellare la concorrenza con una vittoria diversa da tutte le altre e forse la più significativa in assoluto, visto che in tempi recenti a spingerlo verso la sua prossima destinaizone rossa era un carico di dubbi. Certo, Silverstone è Silverstone e la magia potrebbe non ripetersi tanto presto. La sensazione però è quella di aver assistito a una gran bella pagina di storia del motorsport: come se in quei fatidici giri finali - a spregio di qualsiasi comma del regolamento - a bordo della Mercedes numero 44 fosse salita la Storia stessa. Dal possibile tramonto ad una nuova alba: Still We Rise, sir Lewis!

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CHARLES LECLERC: VOTO 5

Ci risiamo: al ferrarista monegasco continua a mancare il piglio del condottiero, specialmente quando la trama del weekend e del GP si aggroviglia e - prima ancora che rapide - le decisioni devono essere autorevoli, indiscutibili e soprattutto "live from the cockpit". Quando insomma si tratta di prendersi responsabilità indifferibili, che la squadra non potrà comunque contrastare, visto che al volante c'è uno e uno soltanto. Se poi la prospettiva è quella di fare coppia nel 2025 con una delle massime autorità sull'argomento...

MAX VERSTAPPEN: VOTO 7

Giratela come volete, alla fine vince sempre lui. O meglio massimizza anche le domeniche meno brillanti. Ormai è conclamato: il ciclo Red Bull ha imboccato la fase decadente. Max a Silverstone ha tenuto duro, strappando pure il secondo gradino del podio a Norris nel finale. Così, tanto per dare - come ha sottolineato un divertito Toto Wolff - una "sbirciatina" indiscreta alla Mercedes. Non si sa mai: la corte del gran capo Mercedes si fa ogni giorno che passa più spietata.ù

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LANDO NORRIS: VOTO 5

Fallisce la missione-pole e la prima fila, pasticcia al via e poi fa solo "perifericamente" autocritica, rovesciando quasi tutto il peso della sconfitta sulla cabina di regia MCLAREN, che tra l'altro se la merita. VOTO 4 agli strateghi del team guidato dal Team Principal Andrea Stella. Già che ci siamo: VOTO 5,5 a OSCAR PIASTRI: subisce senza possibili alternative una strategia che palesemente ne sacrifica le chances ma non si impunta e invece sarebbe ormai tempo di farlo. Norris lo sta mettendo in un angolo.  

FERRARI: VOTO 5

La Scuderia pasticcia con pacchi e pacchetti evolutivi per l'intera (e fondamentale) giornata di venerdì. Segnale questo di uno stallo ingegneristico grave, che sta con ogni probabilità consegnando alla Mercedes il secondo posto del Mondiale Costruttori (302 punti a 295 dopo Silverstone). Per fortuna in casa McLaren - a fronte della macchina migliore in assoluto - hanno idee altrettanto confuse, se non di più.

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CARLOS SAINZ: VOTO 6

Lo spagnolo attraversa ormai da settimane (anzi mesi) una fase un po' sospesa della sua carriera, a tratti... onirica. Una condizione ad ogni GP che passa più scomoda da affrontare. Alpine, Williams o Mercedes, la decisione sul suo 2025 è ormai dietro l'angolo. Intanto il madrileno - dal gran professionista che è - fa fino in fondo il suo dovere. È ancora una volta è lui a portare un gruzzoletto di punti (ok, minimo sindacabile) alla causa ferrarista. 

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 GEORGE RUSSELL: VOTO 7

La pole position di Silverstone a sei giorni dalla vittoria di Spileberg lo autorizzava a sognare ancora più in grande davanti al suo pubblico ma in gara - finché c'è stato - ha fatto fatica a restare nel vivo della sfida per la vittoria nel momento in cui il meteo ha iniziato a fare le bizze e la meccanica della sua W14 anche. Bravo a restare nei paraggi nonostante la cocente delusione per essere il primo a complimentarsi con il proprio compagno di squadra al parco chiuso. Era cosa buona e forse anche giusta ma tutt'altro che scontata. Lewis è Sir, George è un Lord. 

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NICO HULKENBERG: VOTO 7,5

Due sesti posti consecutivi nell'arco di otto giorni valgono per il Team Haas quanto altrettante vittorie e una largamente insperata sfida a VISA Cash App RB per il sesto posto nel Mondiale Costruttori (31 punti a 27). Inizio d'estate da incorniciare per il solido pilota tedesco, ripescato quattro anni fa da Racing Point come "supersub" di Perez e Stroll ai tempi della pandemia. 

LANCE STROLL: VOTO 6,5

Quando ci vuole ci vuole: ormai è da qualche GP che il canadese ha alzato il livello della sua sfida. Okay, è FERNANDO ALONSO (VOTO 5) che sta lasciando depositare la polvere sull'argenteria. Certo è che a Silverstone Lance non ha concesso chances al due volte campione del mondo, chiamato a dare segni di vivacità fin dal prossimo appuntamento in Ungheria, precedendolo sul traguardo nel duello per la settima posizione finale.

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