GP ARABIA SAUDITA F.1: PROVE UFFICIALI

Qualifiche a Jeddah: pole di Hamilton davanti a Bottas: Verstappen 3° ma a muro, Leclerc 4° con la Ferrari

È del sette volte iridato della Mercedes la pole position del penultimo appuntamento del Mondiale sul circuito della Corniche di Jeddah.

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Finale di qualifica con il botto a Jeddah: Max Verstappen colpisce il muro all'ultima curva ed a poche centinaia di metri dalla pole position che resta così nella mani di Lewis Hamilton. La Mercedes occupa per intero la prima fila grazie al secondo tempo di Valtteri Bottas (+0.111). Il leader del Mondiale deve accontentarsi della seconda, sulla quale sarà affiancato da Charles Leclerc (+0.543) , con l'unica Ferrari approdata al Q3. Un errore nel Q2 costringe infatti Carlos Sainz ad accontentarsi dell'ottava fila. 

Un giro con il cuore in gola, quello di Verstappen: iniziato sforando le protezioni a bordo pista, proseguito accumulando un vantaggio di oltre tre decimi ma chiuso (anzi no...)  colpendo con il lato destro della sua RB16B il muretto all'esterno di curva 27, l'ultima della Corniche di Jeddah prima della linea d'arrivo e di una pole position che finisce invece per restare - ma con pieno merito - nell'abitacolo della W12 numero 44: quella di Lewis Hamilton. C'è ora apprensione - nel campo Red Bull - per le sorti della trasmissione della monoposto dell'olandese. Se il cambio dovesse essere sostituito, Max arretrerebbe su di uno schieramento di partenza nel quale il leader della classifica generale vede già nero: il colore delle due Mercedes che occupano per intero la prima fila. Valtteri Bottas ha infatti portato a termine una missione che ormai... non gli appartiene più, mettendo a segno il secondo tempo a 111 soli millesimi da Hamilton. Graziato, il finlandese, dai commissari di gara dopo aver ostacolato il connazionale Kimi Raikkonen (dodicesimo alla fine): tra l'altro al volante dell'Alfa Romeo Sauber che Valtteri porterà in pista nel Mondiale del prossimo anno!

 

Al suo fianco in seconda fila Verstappen troverà al via il ferrarista Leclerc che si è messo alle spalle l'incidente del venerdì chiudendo la sua qualifica a 543 millesimi dalla pole ma davanti ad avversari che sembravano avere una marcia in più lungo i sei chilometri abbondanti di un circuito (cittadino solo per modo di dire) non privo di un certo fascino, legato alle velocità da capogiro tra i muretti ma evidentemente piuttosto pericoloso, soprattutto pensando ai primi giri del GP ed alle grandi differenze di prestazioni tra le monoposto sulla distanza appunto della gara.

Dalla terza fila scatteranno Sergio Perez e Pierre Gasly, dalla quarta Lando Norris e Yuki Tsunoda (piuttosto "in palla" a Jeddah), mentre la prima metà dello schieramento si chiude con Esteban Ocon ed Antonio Giovinazzi, approdato al Q1 nonostante un leggero contatto con il muretto nel corso del Q2.

Bisogna invece scendere fino all'ottava fila (divisa con la Williams di Nicholas Latifi) per trovare l'altra Ferrari. Un sabato da incubo - anzi da brividi - per Carlos Sainz. Lo spagnolo si intraversa in piena velocità nella fase centrale delle qualifiche ma evita miracolosamente di colpire con violenza il muro. Resta però lievemente danneggiata l'ala posteriore ed un intervento di fortuna ai box non risolve il problema. Tanto che, nel tentativo di superare il "taglio", Carlos si lancia in un "time attack" inevitabilmente abbandonato dopo aver rischiato il bis dell'incidente di pochi minuti prima, oltretutto nello stesso punto del circuito.

Lo schieramento di partenza è completato dalla sesta fila occupata da Ricciardo e Raikkonen, dalla settima di Fernando Alonso e George Russell. Dopo un buon venerdì di prove libere subisce un vero e proprio tracollo Aston Martin: nona e penultima fila per le "verdone" di Sebastian Vettel e Lance Stroll. Alle spalle del quattro volte campione del mondo e del suo giovane compagno di squadra canadese ci sono solo le due Haas-Ferrari, con Mick Schumacher che ancora una volta la spunta nel "derby" lungo una stagione con Nikita Mazepin. 

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