FORMULA 1

Prove tecniche di futuro: l'esperimento-Imola apre la strada ai GP "concentrati"

I Gran Premi 2021 "perdono" un'ora di prove libere al venerdì. Primo passo verso un nuovo format, ristretto alle giornate di sabato e domenica?

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Ventitrè ore totali in meno di "track action" per la Formula Uno 2021. Se il calendario della prossima edizione del Mondiale è da record (almeno nelle intenzioni) per numero di tappe in programma, è un taglio al format dei GP quello deciso dalla Federazione Internazionale dell'Automobile per i primi due turni di prove libere, che passano da novanta a sessanta minuti. 

All'appello verrà insomma a mancare un'intera ora di prove al venerdì di ciascun Gran Premio. Una decisione che rientra nell'ottica di un'ulteriore riduzione dei costi e che, in prospettiva, strizza l'occhio al passaggio ad un format da due giornate per weekend di gara. Esperimento già portato a termine lo scorso autunno in occasione del Gran Premio dell'Emilia Romagna che ha segnato il ritorno della Formula Uno ad Imola dopo quattordici anni. Quando un solo turno di prove libere (al sabato mattina) aveva preceduto le qualifiche. Anche se nel caso specifico si trattava di un adattamento legato a necessità logistiche (il trasferimento di tutto il materiale dal Portimao, dove si era corso il weekend precedente). Cambia anche la durata massima del GP, da completare entro tre ore e non più quattro.

Intanto, il taglio di mezz'ora in ciascuna delle due sessioni di prove libere del venerdì comporta lo slittamento dell'attività nelle ore centrali della giornata, rendendo più significativo, rispetto a quanto avvenuto finora, il primo dei due turni. Resta, nel nuovo format, il distanziamento di due ore e mezza tra la fine delle FP1 ed il semaforo verde all'inizio della FP2. Un aggiustamento importante ma appunto, nell'ottica di un calendario da ventitrè GP, anche un passaggio obbligato verso fine settimana più concentrati, Imola-style! 

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