FORMULA 1

Il team a stelle e strisce sfoggia una livrea... da bandiera russa per l'esordio di Schumacher Jr. 

Scende in campo il team americano che punta sul tralento di Michael Schumacher e sui rubli del russo Mazepin. Fa discutere la livrea "russa".

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Numero 47 per Mick, numero nove per Mazepin ma soprattutto un drastico "testacoda" cromatico (non privo di risvolti politico-sportivi) per il Team Haas che passa dal nero delle ultime stagioni al bianco-rosso-blu della VF-21, "omaggio" allo sponsor Uralkali che consente al 21 pilota moscovita di affiancare il coetaneo tedesco, attesissimo al debutto nel Mondiale che suo padre Michael ha fatto suo per sette volte. I due piloti si divideranno la monoposto nei test precampionato al via in Bahrain tra otto giorni.

Nikita ha compiuto ventidue anni lo scorso 2 marzo, Mick farà lo stesso il prossimo 22 marzo: una coppia giovanissima, al debutto nel Mondiale ed in arrivo sulla scena dei Gran Premi da backgrounds completamenti diversi. Come diversi, addirittura opposti, i due piloti (rispettivamente campione e quinto classificato del campionato di Formula 2 dello scorso anno ) sembrano essere nel carattere e nell'approccio al passaggio-chiave della carriera di entrambi. A mischiare le carte, o meglio ad offrire una "variazione" sul tema-piloti, ecco la livrea dai colori della bandiera russa della "nuova" Haas, a poche settimane di distanza dalle sentenza di condanna emessa dalla Corte Arbitrale dello Sport nei confronti della RUSADA (L'agenzia antidoping russa, appunto) in merito al doping di stato. Sanzione che impedisce agli atleti russi (ed in questo caso a Mazepin) di sfoggiare bandiera e stemma nazionale ma non di incorporarne i colori nel loro equipaggiamento...

Tornando... alla pista, gli occhi di tutti sono ovviamente puntati sul figlio di Michael, fin dalle sue prime uscite e soprattutto nel confronto - per certi versi scomodo, insidioso - tra Mick ed il suo compagno di squadra il cui "peso" all'interno del team non è indifferente: basta guardare, appunto, la livrea della VF-21. La livrea, e non ancora le linee della "vera" VF-21 che verrà svelata solo nei test del 12-14 marzo in Bahrain (dove Mick e Nikita se la divideranno ciascuno dei tre giorni) e che nasce... già vecchia, come ha più volte ribadito nei giorni scorsi il Team Principal Guenther Steiner. Il team americano punta a infatti a dedicarsi fin da subito al progetto della VF-22 che scenderà in pista l'anno prossimo. Difficile quindi - anzi impossibile - che Schumacher e Mazepin possano spingersi molto più in là rispetto a quanto fatto nel 2020 da Romain Grosjean e Kevin Magnussen: vale a dire" giocarsela" con Alfa Romeo e Williams, ma con la prospettiva - parecchio realistica - di prendere il posto di quest'ultima in fondo alla classifica Costruttori. In un certo senso quindi la stagione giusta per misurare il talento di Schumi Jr. (che "storicamente" ha sempre dato il meglio al secondo anno in una nuova categoria) sarà la prossima. Ne avrà il tempo? Quanto influiranno sul suo avvenire in Formula Uno le "strettoie" e le "trappole" già ora disseminate lungo il suo cammino 2021?

Guenther Steiner (Team Principal): “Affrontiamo questa nuova stagione con due nuovi piloti ed un nuovo sponsor, sarà un anno eccitante, speriamo in senso buono. I piloti sono in fase di apprendimento, mentre dal punto di vista tecnico puntiamo al futuro. Non è un segreto che la VF-21 non sarà sviluppata, per concentrarci invece sulla monoposto 2022 e, speriamo, con una situazione di maggiore equilibrio, Sappiamo più o meno cosa ci aspetta quest'anno in termini di gerarchie, ma cercheremo di sfruttare a fondo tutte le occasioni che ci si presenteranno. Prima però dobbiamo concentrarci sula lavoro dei nostri piloti nei test precampionato. Il tempo a disposizione è poco, quindi dovranno imparare in fretta ma personalmente non vedo l'ora di vederli all'opera".

 

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