F1, le pagelle del GP d'Australia

Massimo dei voti solo per la sicurezza, Grosjean merita gli stessi applausi di Vettel

di LUCA BUDEL

F1, le pagelle del GP d'Australia

NICO ROSBERG - VOTO 8 Per la quarta volta di fila - contando l’anno scorso - riesce a mettersi dietro il compagno di squadra, materiale utile ad alimentare l’autostima del biondo dopo anni passati a fare il valletto. Provvidenziale la scelta di montare gomme medie dopo aver pescato il jolly con la bandiera rossa.
LEWIS HAMILTON - VOTO 7 Pasticcia di brutto al via, finendo in mezzo al mucchio. Poi è protagonista di una gara anonima, salvandosi solo grazie all’interruzione della gara e alla scelta azzeccata delle gomme. Insomma una domenica sottotono dopo la pole position da urlo.
SEBASTIAN VETTEL - VOTO 7,5 Il suo sogno dura fino al giro 36, quando è costretto alla seconda sosta ai box. Ma la consapevolezza di aver perso la gara era maturata prima, osservando la strategia della coppia Mercedes dopo la sospensione della gara. Senza l’incidente di Alonso lo sviluppo della corsa sarebbe stato decisamente diverso, ma l’ingresso della Safety Car e la bandiera rossa rappresentano variabili da prendere sempre in considerazione. Insomma la scelta di non utilizzare gomme medie è da considerare un errore di valutazione.
KIMI RAIKKONEN - NC Al via è pronto ad approfittare della situazione e offre l’impressione di poter tenere il ritmo del compagno di squadra. La sua esibizione si chiude al 23° giro tra le fiamme. La morale è la solita. Se si deve rompere qualcosa su una Ferrari accade puntualmente sulla sua.
ROMAIN GROSJEAN - VOTO 7,5 Archivia il debutto con la Haas al 6° posto. Quanto basta per giustificare la scelta del team americano di ingaggiare questo pilota veloce e molto spesso sottovalutato
MAX VERSPAPPEN - VOTO 5 Il suo talento è direttamente proporzionale alla sua arroganza. Le parole cariche di rabbia consegnate via radio alla squadra, quando chiedeva che Sainz si facesse da parte, rischiano di trasformarsi in un boomerang.
SICUREZZA - VOTO 10 A giustificare il voto sono le sequenze che mostrano Alonso uscire sulle gambe dai rottami della McLaren spiaccicati contro il muretto. Su questo fronte la FIA ha fatto passi da gigante nel corso degli anni, mettendo l’incolumità dei protagonisti in testa all’elenco delle priorità.
REGOLAMENTI – VOTO 4 All’opposto della sicurezza si piazza la parte normativa, sempre più confusa e pasticciata. Il nuovo format delle qualifiche - spinto da Ecclestone - è stato contestato da tutti. Dalla prossima gara sarà abolito, ma perché se non accontentava nessuno è stato utilizzato in Australia?

TAGS:
F1
GP Australia
Pagelle
Melbourne
Vettel
Rosberg
Hamilton

Argomenti Correlati