F1: Vettel si scusa, caso chiuso

Il tedesco è stato ascoltato da Todt e si è scusato con la Fia: il caso è chiuso

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Il caso è chiuso. Nessuna nuova sanzione per Sebastian Vettel per il contatto avuto con Lewis Hamilton a Baku nel GP dell'Azerbaigian. Lo ha deciso la Fia dopo la convocazione del pilota della Ferrari nella sua sede di Parigi e l'incontro con Jean Todt, presidente dell'organismo. Il tedesco si è assunto le proprie responsabilità chiedendo scusa alla Fia e non avrà dunque ulteriori conseguenze per la collisione ruota a ruota col pilota Mercedes.

Vettel, accompagnato dal team principal Maurizio Arrivabene, rischiava una dura sanzione per la 'reazione' scomposta nei confronti del pilota inglese a Baku. La commissione gara aveva imposto uno stop and go di 10" ai box al pilota della Ferrari per aver colpito con una ruotata la vettura di Hamilton nell'attesa che la safety car rientrasse. Il tedesco aveva accusato il britannico di aver frenato bruscamente. Invitato nella sede della Fia per discutere dell'accaduto, Vettel "ha ammesso la sua piena responsabilità", si legge nel comunicato della Federazione. Il tedesco "ha esteso le sue più sincere scuse alla Fia e all'intera famiglia del motorsport. Si è inoltre impegnato a dedicare del tempo nei prossimi 12 mesi ad iniziative educative in occasione di eventi Fia". Qualora dovessero ripetersi comportamenti simili, la conseguenza sarà l'immediato deferimento al Tribunale Internazionale. Nessuna punizione, dunque, per Vettel, nel giorno del suo trentesimo compleanno. Solo una buona notizia.

La Ferrari "prende atto delle scuse del pilota e degli impegni personali da lui assunti per tutelare l'immagine dello sport e conferma il proprio sostegno alle iniziative della Fia, di cui condivide obiettivi e valori". La scuderia di Maranello affida a un breve comunicato sul suo sito media il commento alla decisione della federazione di non procedere ad ulteriori penalità per Sebastian Vettel.

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