VERSO IL GP D'AUSTRALIA

Formula 1, Hamilton e il coronavirus: "Scioccante correre"

Il campione del mondo della Mercedes, prima della notizia dello stop: "La Nba si ferma e noi andiamo avanti..."

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Prima dell'annuncio di un caso di positività al Coronavirus nel team McLaren la Formula 1 era pronta a partire per la stagione 2020 come se nulla fosse. Una decisione che non piaceva a Lewis Hamilton: "Trovo abbastanza scioccante essere qui a correre alla luce di quello che sta avvenendo nel mondo, con così tante persone radunate a Melbourne per il Gran Premio", aveva detto il 6 volte iridato. Il campione del mondo della Mercedes non ci era andato giù leggero con i vertici della F1: "Altre organizzazioni stanno reagendo, magari con un po’ di ritardo, la NBA ad esempio ha sospeso la lega professionistica americana di basket, la F1 invece va avanti. È bello poter correre, ma sono abbastanza sorpreso di trovarmi qui ad essere sincero. Comanda il denaro". RAIKKONEN: "SE FOSSE STATO PER LE SQUADRE NON SAREMMO QUI"
"Non so se sia la cosa giusta essere qui, probabilmente no, ma non dipende da noi. Penso che se fosse solo una decisione di tutte le squadre, probabilmente non saremmo qui". Con la consueta franchezza anche Kimi Raikkonen si era espresso sul tema coronavirus alla vigilia del GP di Australia che avrebbe dovuto aprire la stagione di F1. "Gli organizzatori hanno cercato di ridurre i rischi per tutti, ho sentito che ci sono alcune persone che si sono ammalate nel paddock, ma nessuno sa quale sia la storia. Vedremo come andranno le cose...". Parole che suonano quasi profetiche, visto il riscontro del primo positivo al Covid-19 nel paddock e la conseguente cancellazione del Gran Premio.

Nonostante tutto si scende in pista e la Mercedes è sempre la favorita: "Fiducia non credo sia la parola giusta, abbiamo avuto qualche problema nei test, ma sono certo che i tecnici abbiano indagato a fondo le diverse problematiche trovando delle soluzioni, credo molto nel loro lavoro. Speriamo di partire con il piede giusto, scopriremo il nostro reale livello".

Poi una frecciatina anche alla Ferrari e alla Red Bull: "Chi temo? Force India direi, non li chiamo Racing Point perché mi piace di più il vecchio nome".

Hamilton ne ha approfittato della trasferta in Australia per andare alle Blue Mountains a Sydney: "Sono arrivato lunedì, ho fatto un viaggio per rendermi conto quale devastazione hanno portato gli incendi dei mesi scorsi. Ho voluto vedere di persona alle Blue Mountains e ho voluto incontrare le organizzazioni che si sono occupati degli animali. Sono degli eroi".

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