F1, Hamilton domina a Suzuka

Vettel commette un errore e precipita a -67. Bottas e Verstappen sul podio

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La nona vittoria stagionale permetterà a Lewis Hamilton di presentarsi ad Austin, prossima tappa del Mondiale di F1, con la possibilità aritmetica di vincere il quinto titolo. L'inglese si è imposto a Suzuka e ha approfittato della giornata nera di Vettel per portarsi a +67 in classifica. La rimonta del ferrarista si è fermata al 6° posto a causa di un contatto con la Red Bull di Verstappen, poi 3°. Sul podio anche Bottas. Quinto Raikkonen.

Insomma, il GP del Giappone ha di fatto chiuso la corsa iridata. Il successo, il quarto di fila, mai in discussione di Hamilton e la contemporanea domenica da cancellare di Vettel hanno aumentato il divario tra i due contendenti a un livello ormai incolmabile. Diciamo subito che contro questo Lewis e questa Mercedes ci sarebbe stato ben poco da fare anche se tutto fosse filato liscio per la Rossa. Invece, a Maranello ci hanno messo del loro, sia in qualifica, sia in gara per facilitare il compito all'inglese. Che, dal canto suo, ha scritto un'altra pagina di storia, portando i suoi numeri e record personali a livelli assoluti. La gara di Suzuka è comunque stata una delle più facili per lui, che ha preso la testa del gruppo alla prima curva e l'ha mantenuta in scioltezza per tutti i 53 giri, accompagnato da un Valtteri Bottas, che non lo ha mai infastidito.

A dare spettacolo sono stati quelli dietro. Sebastian Vettel è partito alla grande ha recuperato in un soffio diverse posizioni, portandosi sino al quarto posto, anche grazie a un errore di Max Verstappen, che ha accompagnato fuori Kimi Raikkonen, beccandosi 5" di penalità. Il problema è che poco dopo, nel tentativo di passare anche l'olandese, il ferrarista di Germania ha esagerato in frenata e ha causato un contatto, di cui ha pagato il maggior prezzo (ma nessuna penalità visto che è stato giudicato incidente di gara). Si è ritrovato al 19° posto e da qui ha iniziato un recuperato forsennato, che però gli ha impedito di fare meglio della sesta piazza nonostate il giro più veloce nel finale. Giusto alle spalle di "Iceman", la cui giornata è stata condizionata dall'incontro ravvicinato dei primi giri. Davanti al Cavallino anche le due Red Bull, protagoniste di una corsa con il coltello tra i denti. Daniel Ricciardo è risalito dal fondo dello schieramento sino alla quarta piazza, mentre Verstappen ha dato come al solito battaglia a tutti e si è fatto sotto anche a Bottas, inducendolo a qualche sbavatura, ma non riuscendo a mettergli le ruote davanti.

Non è andata bene neppure al prossimo ferrarista Charles Leclerc, prima "ingarellato" in un contatto con Magnussen e poi costretto al ritiro a causa di un problema tecnico alla sua Sauber-Alfa Romeo. Dietro ai big, punti per Perez, Ocon, Grosjean e Sainz.

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