Niccolò Perico sulle orme di Kimi Antonelli: ha firmato con Mercedes
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Il nuovo bambino prodigio italiano: "Sogno la F1, devo continuare ad andare veloce"
di Simone RedaelliÈ esplosa la Kimi Antonelli Mania. La prima vittoria in Formula 1, scatti da ricordare. Una nuova pagina di storia. Una storia scritta grazie a Toto Wolff e alla Mercedes, questa l’istantanea più bella. Dentro questo abbraccio ci sono tutti i sette anni insieme. Il direttore esecutivo è stato il primo a credere nel talento di Kimi quando era solo un bambino, a 12 anni, e dominava nel kart. Toto è arrivato prima degli altri. Tutti gli davano del folle, del visionario, ma no, non era presto. L’ingresso nell’accademy, le tappe bruciate e l’approdo in Formula 1 lo scorso anno al posto di Lewis Hamilton.
Ora la storia sembra ripetersi perché, il futuro, non aspetta. C’è un nuovo bambino prodigio italiano, si chiama Niccolò Perico. La carta d’identità dice 15 dicembre 2014, undici anni e già otto di esperienza. E proprio due settimane fa ha firmato con Mercedes entrando così nella programma Junior della casa di Stoccarda. Impossibile non ripensare a Kimi Antonelli: "Certo è un paragone che fa piacere, ma bisogna stare calmi. Io devo restare con i piedi per terra e continuare a spingere forte in pista", le parole in esclusiva a Sportmediaset.
Tra Niccolò e Kimi c’è già stima reciproca. Per ora, in attesa dei consigli, solo qualche scambio sui social: "Quando è arrivata la firma lui lo sapeva, al momento dell'annuncio mi ha scritto su Instagram. Mi ha inviato un cuore". Niccolò, naturalmente si è complimentato con Antonelli per la prima vittoria in F1.
Capello biondo, un sorriso genuino. Niccolò emana energia nel paddock. Allego e solare, ma quando tira giù la visiera si trasforma. Una maturità, alla guida, fuori dal comune per un bambino di 11 anni. Il sogno è chiaro: arrivare in Formula 1: "La strada è lunga e devo dimostrare ancora tanto. L'obiettivo al momento è continuare ad andare così veloce. Da quando ho firmato con Mercedes ho conquistato quattro vittorie su quattro gare, era importante iniziare così".
La strada è lunga. Bisogna confermarsi sempre al vertice, l’appoggio di Toto Wolff però può indirizzare la sua carriera: "Con lui ho un bel rapporto, dopo la firma abbiamo passato un po’ di tempo insieme per conoscerci meglio. Una vacanza, non abbiamo parlato del nostro percorso insieme. Con suo figlio Jack, che ha 9 anni, si è creata anche una bella amicizia. Passiamo tante ore in pista insieme e gli do anche qualche consiglio". Gli avversari sono a
"Il mio idolo? Tifavo Hamilton prima che andasse in Ferrari, ora mi piace molto Verstappen per quanto è aggressivo e cattivo in pista". Non gliene voglia Kimi. Niccolò studia da grande e magari fra qualche anno si ritroveranno compagni di squadra in Mercedes per una coppia tutta italiana.
Intanto entrare nell'accademy della casa tedesca è un gran bel traguardo: "Indossare la tuta con il logo Mercedes è qualcosa di bello, nel paddock mi guardano di più sicuramente ma non è cambiato il mio approccio. Ora a breve passerò nella categoria superiore e devo continuare ad andare forte". In chiusura un aneddoto curioso: "Il mio soprannome è Nik dangerous, per via del cognome, ma non sono pericoloso in pista…".
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