F1, GP d'Ungheria: Hamilton piega Verstappen e vince

Lewis trionfa grazie all'ottima strategia della Mercedes. Vettel terzo davanti a Leclerc

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Prova di forza di Lewis Hamilton nel GP d'Ungheria che ha piegato Max Verstappen e si è preso la rivincita dopo Hockenheim. Vittoria costruita ai box per l'inglese con la Mercedes che l'ha messo nelle condizioni di recuperare e passare l'olandese della Red Bull a tre giri dal termine. Terza piazza per il ferrarista Vettel che ha vinto il duello finale con il compagno Leclerc. Quinto Sainz (McLaren) davanti a Gasly (Red Bull). Male Bottas: ottavo. 

Dopo il disastro in terra tedesca, la Mercedes è tornata a far la voce grossa in Ungheria. Lewis Hamilton e il muretto sono stati un binomio perfetto e quando gira tutto per il verso giusto è impossibile batterli. Ci ha provato Max Verstappen, ma ha ceduto con onore a tre giri dalla fine. Il campione del mondo ha dato una bella botta al campionato e ora va in vacanza con l'ipoteca sul sesto titolo mondiale, forte dei 62 punti di vantaggio su Bottas (8° al traguardo). Scattato dalla terza piazza ha superato subito il compagno finlandese in curva 4 e poi ha messo nel mirino il poleman mettendogli pressione per tutta la gara con anche un tentativo di sorpasso in curva 4. Al giro 49 la mossa geniale dello stratega Mercedes con il team radio per il numero 44: "Box, box, box". Una mossa un po' azzardata, ma che ha pagato perché con le gomme gialle Hamilton ha fatto il martello con una serie di giri da qualifica, mentre le gomme bianche di Verstappen sono crollate giro dopo giro. 19 secondi polverizzati così e a tre giri dalla fine il sorpasso all'esterno in curva 1. Una vittoria importantissima anche per il morale. 

Sfortunato Verstappen che è stato messo spalle al muro dai rivali tedeschi e ce l'ha messa tutta, ma non ha potuto lottare ad armi pari. Nulla da rimproverare alla Red Bull, semplicemente gli altri sono stati più bravi e veloci. 

Poi c'è la Ferrari che ha chiuso con Vettel sul podio davanti a Leclerc, ma ha chiuso lontanissima e ha rischiato a lungo di essere doppiata. Il minuto di ritardo da Hamilton rappresenta davvero un'enormità che deve far riflettere dalle parti di Maranello. Forse la peggiore prestazione della stagione per le rosse che hanno sofferto più del previsto le molte curve lunghe dell'Hungaroring. Anche perché in alcune parti della gare anche le McLaren erano più veloci del due Vettel-Leclerc. Allarme assordante prima delle vacanze. A chiudere una domenica nera per l'Italia anche la 18.esima posizione di Giovinazzi con l'Alfa Romeo chiuso al via in un "sandwich" e poi costretto a una gara tutta in salita. 

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