FORMULA 1

Antonelli: "A Monza partirò ultimo, ma adesso devo pensare al campionato"

Il pilota della Mercedes annuncia la decisione di scontare al prossimo GP di casa la penalità per il cambio del motore: "Decisione condivisa"

20 Ago 2026 - 17:27
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Adesso la notizia tanto temuta dai tifosi italiani è arrivata: Andrea Kimi Antonelli sconterà nel suo GP di casa, quello di Monza, la penalità prevista per l'utilizzo di un nuovo motore, che avverrà proprio in Brianza. Lo ha confermato a Zandvoort lo stesso pilota della Mercedes. "La penalità per il nuovo motore sarà a Monza – ha dichiarato il 19enne bolognese – . È stata una decisione condivisa perché è una delle piste su cui è più facile sorpassare. È vero anche che è la mia gara di casa, però alla fine io penso più al campionato e devo valutare qual è il posto dove posso darmi una chance migliore per recuperare posizioni e per ottenere un risultato. Per questo sicuramente Monza è in cima alla lista dove prendere la penalità”.

L'alternativa era Baku, un altro tracciato dove i sorpassi sono più agevoli, ma alla fine si è deciso di optare per l'Autodromo Nazionale. "A Monza sarà comunque bello, ci sarà tanto tifo e quindi non vedo l’ora. Sicuramente sarà molto diverso rispetto all’anno scorso, con un’atmosfera diversa, ma comunque non vedo l’ora. Avrò anche un casco speciale molto, molto figo”, ha aggiunto il leader del campionato.

Adesso, però, testa al GP d'Olanda: “Noi non portiamo un aggiornamento importante dal Canada, mentre McLaren e Ferrari hanno sviluppato tanto. Qui in Olanda noi portiamo un piccolo aggiornamento, ma si tratta davvero di una cosa minima che non dovrebbe darci un grande vantaggio. Il vero pacchetto arriverà tra qualche gara, e speriamo di ristabilire il vantaggio che avevamo a inizio anno. Comunque la macchina va forte e il feeling è buono, speriamo di sfruttarlo durante questo weekend con la Sprint”.

Le vacanze gli hanno fatto bene, prima della volata che potrebbe valere un risultato clamoroso per lo sport italiano. “Le vacanze mi ci volevano proprio, anche se ho resistito solo due giorni prima di andare sui kart anche in Sardegna. Avevo detto quattro, ma già al primo giorno volevo andare, sono riuscito a contenermi fino al secondo. Ho cercato di staccare da tutto, dormivo fino alle 13, in pratica ho vissuto su un altro fuso orario. Infatti il primo giorno di training camp in Germania, dove mi sono allenato prima di venire qui in Olanda, è stato traumatico. Non riuscivo a connettere il cervello, è stata una delle mattinate più impegnative di tutta la mia vita, ma devo dire che mi è servita perché adesso mi sento bene e non vedo l’ora di scendere in pista”, ha ammesso.

Sul rinnovo dell'amico Verstappen con la Red Bull: “Devo dire che me lo aspettavo, non riesco a pensare a Max che rinuncia alla Formula 1. Averlo come compagno di squadra non mi sarebbe dispiaciuto, sarebbe stato molto tosto e impegnativo per me, ma anche stimolante, perché confrontarsi con il migliore è un modo per capire il tuo livello. Chissà, magari in futuro. Intanto sono molto contento di avere Russell come compagno di squadra, perché è un pilota esperto e molto veloce che nel tempo mi ha fatto davvero crescere tanto come pilota”.

E il suo di futuro? “Mercedes per me è una famiglia, mi vedo qui a lungo, e sarebbe bello poter diventare una bandiera di questo team come Max lo è per Red Bull. Poi sul futuro più lontano chissà, mai dire mai. Ma io voglio vincere con Mercedes”.