Ufficiale: Volkswagen taglia 50 mila posti di lavoro
Il riassetto, definito senza precedenti, prevede lo stop di 4 fabbriche in Germania
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Misure inedite per una crisi che non ha precedenti nella sua storia: Volkswagen dà il via libera al piano di riassestamento presentato dall'AD Oliver Blume. Il consiglio di sorveglianza ha approvato all'unanimità il piano di ristrutturazione pensato per rilanciare il Gruppo automobilistico "in un momento in cui l'industria automobilistica e i suoi mercati stanno attraversando la trasformazione più rapida e radicale di sempre".
50 mila tagli
Come ampiamente anticipato dai vertici dell'azienda, l'attuale struttura produttiva non funziona più. Nella nota pubblicata si specifica che "la capacità produttiva europea del Gruppo Volkswagen attualmente supera la domanda di oltre 500.000 unità e che, al momento, non è possibile garantire una futura allocazione produttiva competitiva per gli stabilimenti di Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm". Inoltre, "sarà necessario un adeguamento della forza lavoro a livello di Gruppo di circa 50.000 posizioni, inclusi i ruoli dirigenziali".
Meno auto
La produzione di veicoli sarà dunque razionalizzata: entro il 2035 la gamma sarà ridotta del 50%, mentre la complessità dell'offerta scenderà del 75%. "I modelli prioritari puntano a eccellere in design e tecnologia e a beneficiare della focalizzazione su un numero inferiore di varianti: volumi più alti per modello, costi inferiori ed economie di scala più ampie", continua il comunicato. Volkswagen punta a rendere gli schemi decisionali più snelle e rapide, riducendo le strutture manageriali.