Trump e l'idea di un'auto libera dalla tecnologia
La proposta di una Freedom Car ha l'obiettivo di rendere le vetture più economiche e meno connesse, tutelando la privacy
di Tommaso Marcoli© Getty Images
Ogni giorno nel mondo si scambiano circa 200 miliardi di messaggi, si condividono 10 miliardi di immagini (soprattutto sui social) e si effettuano più di 10 miliardi di ricerche su internet. I dati sono la risorsa di questo secolo, che i cittadini danno in uso - spesso involontariamente - non più soltanto alle tech company. Tra coloro a cui servono, ci sono anche le Case automobilistiche.
Sempre più connesse
Pensateci: l'automobile è ormai un ecosistema a sé. Si collega a internet, replica l'interfaccia dello smartphone, è disseminata di schermi ed è equipaggiata con software di guida autonoma e di assistenza sempre più evoluti. Il loro sviluppo, tuttavia, è strettamente legato all'uso dei dati raccolti. Una circostanza che l'Amminstrazione Trump non gradisce e che vorrebbe scardinare con la proposta della Freedom Car. Un disegno di legge con cui il Governo vorrebbe tutelare la privacy degli automobilisti.
Meno sicure
La proposta legislativa intende permettere al cliente di scegliere se avere una vettura connessa e ricca di assistenti tecnologici oppure no. Oggi negli USA - come in Europa - per poter essere commercializzata, un'auto deve rispettare precisi parametri di sicurezza e connettività. Integrazioni che portano a un aumento del prezzo di vendita: l'idea di Trump è di tornare a modelli più semplici e meno costosi. Togliendo sensori e software - secondo lui - il veicolo diventerebbe meno sicuro, ma più economico.
Un modello da pensare
Non è così semplice. Chiedere alle Case automobilistiche di realizzare due versioni di uno stesso modello, significa aggiornare le linee produttive. Un investimento che potrebbe poi essere "scaricato" sul prezzo di listino. Annullando di fatto l'eventuale convenienza. Una strada più percorribile potrebbe prevedere l'allestimento completo dell'automobile (con sensori e hardware) e l'eventuale attivazione del software secondo la volontà dell'automobilista. Con una proposta di servizi in abbonamento.