Dichiarazioni

Toyota ha paura di un futuro elettrico

Il presidente Toyoda confessa il suo incubo peggiore, una transizione forzata verso le auto a zero emissioni che rischia di cancellare l'emozione, il suono e la passione per i motori

di Redazione Drive Up
11 Giu 2026 - 08:22
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 © Ufficio Stampa

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Mentre la maggior parte dei costruttori mondiali naviga a vista nella transizione ecologica, accettando l'auto elettrica a batteria come un destino inevitabile, ai vertici del più grande produttore del pianeta c'è un uomo che vive questo passaggio con profonda apprensione e un senso di totale isolamento. Akio Toyoda, presidente della Toyota e ultimo vero "car guy" alla guida di un gigante dell'auto, ha confessato apertamente che il suo incubo peggiore è un mondo di vetture a zero emissioni.
Passione
"Il fatto che tutti si stiano muovendo verso le auto elettriche è la mia paura più grande", ha dichiarato Toyoda senza filtri in una recente intervista rilasciata a CarWow. Le parole del manager giapponese non nascondono il disprezzo per una tecnologia considerata asettica e priva di quella passione che da sempre muove l'industria: "Tre o quattro anni fa ero l'unico a dire ai media che amo l'odore, amo il suono e amo i motori termici, e che voglio difendere i posti di lavoro dei fornitori della componentistica. Ma oggi mi sembra di essere rimasto l'unico. Mi sento molto solo".
Una questione personale
Per il presidente del colosso nipponico, l'automobile non è un semplice prodotto da produrre in serie badando esclusivamente ai margini di profitto, ma un oggetto del desiderio: "L'automobile è il mio giocattolo. Voglio costruire vetture che desidero tenere nel mio garage. Se dovessi produrre soltanto auto a impatto zero, non sarebbe affatto emozionante". Questa ferrea resistenza culturale spiega perché Toyota stia continuando a investire cifre colossali nello sviluppo di una nuova famiglia di motori termici ad alta efficienza e su progetti ad alte prestazioni privi di elettrificazione (come la futura GR GT spinta da un V8 biturbo puro), nel tentativo di tenere in vita il legame tra l'uomo, la meccanica e le emozioni di guida prima che l'ondata silenziosa delle auto elettriche prenda il sopravvento.

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