Stellantis ferma un altro stabilimento
La fabbrica di Poissy non produrrà più auto dal 2028
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
La riorganizzazione produttiva di Stellantis non lascia al sicuro nessuno dei Paesi dove la sua presenza è consolidata da decenni. Lo storico stabilimento di Poissy - attivo dal 1938 - nel nord della Francia, interromperà la produzione di automobili. Attualmente, dalle sue linee (in grado di produrre fino a 90 mila veicoli l'anno) escono DS3 e Opel Mokka.
Ristrutturazione
Il gruppo non intende comunque chiudere la fabbrica. Il progetto è quello di una riconversione industriale verso la componentistica: stampaggio, verniciatura e assemblaggio motori. Una nuova destinazione di utilizzo che costerà circa 100 milioni di euro. In questo modo, Stellantis potrà garantire l'occupazione di circa 1.000 addetti - attualmente sono 1.925 - oltre il 2030. Per tutti gli altri, è già stato concordato un piano di buona uscita.
Europa in crisi
La produzione automobilistica europea è sempre più in crisi. Tutti i grandi gruppi vivono un momento di profonda difficoltà, prendendo decisioni riguardo una riorganizzazione delle attività nei grandi paesi. Volkswagen e Stellantis - le due principali realtà - stanno tagliando posti di lavoro e chiudendo fabbriche. Nessuno è al sicuro e il caso di Poissy dimostra che, in Europa, il rischio di una desertificazione industriale è concreto.