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Mondiale Rally

Monte-Carlo accende il WRC 2026: spettacolo, storia e grandi ritorni

Sebastien Ogier si ripresenta da Campione del Mondo, Toyota è lo squadrone da battere. Nel WRC2 attesissimo il rientro di Lancia con la Ypsilon HF Integrale nel WRC2

di Massimiliano Cocchi
21 Gen 2026 - 08:55
 © Ufficio Stampa

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Il Rally di Monte-Carlo apre la stagione 2026 del Mondiale Rally con la classica passerella nel cuore del Principato: vetture schierate nel porto di Monaco, le nuove livree illuminate dalle luci della sera e i piloti pronti a salire in macchina per la prima battaglia dell’anno. 

Tra i momenti più significativi della il ritorno di un nome che ha fatto la storia: Lancia. Sul palco anche la Ypsilon HF Integrale, impegnata nel WRC2. È il rientro del marchio più vincente di sempre nel Mondiale Rally: 11 titoli costruttori, l’ultimo con la Delta HF nel 1992. 

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Nella categoria regina, le Rally1, gli occhi sono puntati su Toyota, lo squadrone da battere, al via con cinque vetture. C’è il campione del mondo Sébastien Ogier con il numero 1 sulla portiera, affiancato da Elfyn Evans, secondo lo scorso anno, Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Al debutto nel team ufficiale anche Oliver Solberg, Campione del Mondo WRC2 e vincitore del Rally dell'Europa centrale alla sua prima gara nella categoria Rally 1. Solberg è chiamato a raccogliere l’eredità di Rovanperä, passato alle gare in pista: un incrocio di destini tra figli d’arte.

Tre le Hyundai i20 N Rally1, dopo una stagione da antagonista incompiuta. Il capitano è Thierry Neuville, leader della squadra dopo l’addio di Tänak, insieme a Adrien Fourmaux. Torna a correre nel WRC anche Hayden Paddon.

Tre anche le Ford Puma Rally1 schierate da M-Sport. Insieme alla coppia della scorsa stagione Munster e Mc Erlean ci sarà il giovane irlandese Jon Armstrong, vicecampione europeo, alla sua prima vera occasione nel Mondiale.

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Si comincia giovedì sera, con le prime prove speciali in notturna sulle strade alpine della Francia meridionale. Prima di quattro tappe di un rally unico, dove l’asfalto può cambiare in pochi metri: asciutto, umido o innevato. La scelta delle gomme sarà - come sempre - il fattore chiave. 

Il percorso si snoda tra le Alpi francesi (Vercors, Drôme, Hautes-Alpes):  17 prove speciali tra giovedì e domenica, tutte su asfalto per un totale di 339 km cronometrati. Non mancheranno i passaggi iconici come quello sul Col de Turini, che sarà anche Power Stage, ovvero la speciale che da sola assegna punti bonus. La grande novità è il ritorno della Super Speciale nel Principato, su una parte del tracciato della Formula 1.