Opinioni

Le persone vogliono auto più semplici (ed economiche)

Tra motorizzazioni e schermi, l'automobilista chiede semplicità e un listino più accessibile

di Tommaso Marcoli
13 Feb 2026 - 11:20
 © Getty Images

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L'automobile contemporanea è troppo complessa e troppo costosa. Questo il sentimento degli automobilisti nei confronti dello strumento di mobilità privata per eccellenza. Negli ultimi anni, i costruttori hanno aggiunto - per necessità e costrizione - sofisticate tecnologie di bordo gestite da futuribili schermi; motorizzazioni "ecologiche" ma poco collaudate; sistemi di assistenza alla guida spesso invasivi. Troppo che ha portato a un eccesso, e le persone adesso chiedono di sottrarre.
Distrazioni continue
Basta salire a bordo di un qualsiasi modello recente per capire che l'abitacolo è un cockpit: tutto è stato delegato a degli schermi - posizionati anche con cattivo gusto - rinunciando ai più pratici tasti fisici. Scelta spesso "giustificata" in nome del design. Peccato che quest'ultimo sia una disciplina che risolve problemi e propone soluzioni per migliorare la vita degli automobilisti. Il risultato è stato esattamente l'opposto: secondo lo studio J.D. Power Initial Quality Study 2025 ben 42,6 problemi ogni 100 veicoli sono dovuti ai sistemi di infotainment. Euro NCAP ha rilevato che distogliere lo sguardo per regolare il clima su uno schermo può richiedere fino a 5-7 secondi. A 100 km/h, significa percorrere quasi due campi da calcio "alla cieca". Dunque marcia indietro: si torna ai tasti fisici
Motorizzazioni inaffidabili
L'ideologia green ha preso il sopravvento in Europa, guidando le politiche industriali della Comunità. L'automobile è stata duramente colpita, con l'obbligo di rendere la mobilità più sostenibile. I costruttori hanno trovato tre soluzioni: elettrico, ibrido, ibrido ricaricabile. L'indagine di Consumer Reports segnala che le Plug-in registrano fino all'80% di problemi in più rispetto alle auto a benzina tradizionali. Le ibride "full" risultano invece del 15% più affidabili delle vetture tradizionali e rappresentano ormai quasi il 35% di tutte le nuove immatricolazioni in Europa. Sono la soluzione preferita dai consumatori, il problema è il prezzo di listino.
Costano troppo
Nel 2026 - secondo l'Osservatorio Quattroruote Professional - il prezzo medio di un'auto (al netto di promozioni e incentivi) è di 36.421 euro. Tuttavia, il prezzo "ideale" per una nuova automobile dovrebbe essere di 20 mila euro (Report Findomestic): il 60% degli italiani dichiara di non voler o di non poter superare tale cifra per la vettura di famiglia. Nel 2020 c'erano nei listini decine di veicoli al di sotto dei 15 mila euro, oggi ne restano soltanto due (Dacia Sandero, Fiat Panda) ma bastano pochi accessori e il prezzo sale. Meglio allora spostarsi sull'usato, dove l'offerta con questi requisiti è più ampia e i numeri sono in crescita: +2,1% nel 2025. 

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