L'Omino Michelin: un'icona planetaria
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Icona pubblicitaria dal successo planetario, Bibendum è la mascotte per eccellenza: dagli pneumatici alla guida gastronomica
di Tommaso Marcoli© Getty Images
Devono aver avuto una bella faccia tosta i fratelli Michelin quando, nel 1898, pubblicarono un manifesto con protagonista una figura fatta di pneumatici mentre offre un brindisi ad altri due, miserabili, commensali. Anch'essi fatti di gomme, s'intende, perché tutta questa allegoria servì per pubblicizzare la loro omonima azienda che aveva appena trovato una nuova mascotte: Bibendum.
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In tutto il mondo
La surreale scena del poster era accompagnata dalla seguente didascalia: "Nunc est bibendum. Vale a dire: alla vostra salute. Lo pneumatico Michelin beve gli ostacoli". Infatti, nella coppa gentilmente offerta ai rivali, c'erano vetri rotti e chiodi. L'implicazione era chiara: con Michelin si superano facilmente gli ostacoli lungo la strada, con gli altri, no. Uno sfottò in piena regola e una trovata geniale di un'arte, quella pubblicitaria, ancora agli albori. Tant'è che, oltre 100 anni dopo, l'Omino Michelin è un'icona in tutto il mondo.
Evoluzione
Eppure, Omnia mutantur (per restare in tema di citazioni latine): tutto cambia e anche Bibendum si adegua ai tempi moderni. La sua linea, prima basata sugli pneumatici da bicicletta, si allarga avvicinandosi alle nuove applicazioni per le automobili. Negli anni '70 e '80 iniziò a essere raffigurato in movimento e nel 1998, per i cento anni dell'azienda, entrò a far parte del logo. Lo abbiamo visto tutti almeno una volta: sorridente e con il braccio alzato per salutare chiunque gli passi vicino.
Non solo gomme
Faccia furba e giocosa, su una sagoma un po' "cicciotta": piaciona, per questo rassicurante e familiare. Bibendum, l'Omino Michelin, è il simbolo più conosciuto dell'industria automobilistica e tra i più riconoscibili in assoluto. Lo dice anche il Financial Times - non uno qualsiasi - che lo ha eletto il miglior logo di tutti i tempi. Sta bene ovunque, dall'etichetta sulle gomme alla copertina della guida Michelin (la "Bibbia" della gastronomia) dove lo si trova in basso, con la sua manina aperta pronto a suggerire i migliori posti per fermarsi a mangiare. Dal brindisi con i detriti, ai calici con i migliori vini del mondo: Bibendum ha capito come godersi la vita.