Crisi Volkswagen: produrrà un milione di auto in meno
Il CEO Oliver Blume parla di un taglio della capacità produttiva
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
La crisi che sta mordendo l'industria automobilistica europea non lascia la presa. Se può, affonda ancor di più nella carne viva e torturata di marchi e Gruppi ormai allo stremo. Volkswagen - il principale produttore automobilistico - vive una delle sue crisi più intense, per salvarsi sono richiesti interventi di straordinaria urgenza. "Stiamo pensando tagliare la capacità produttiva di un milione di unità", ha dichiarato Oliver Blume, CEO del colosso tedesco.
Meno auto
Il manager ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni in merito alla rivista Manager Magazin, sottolineando l'importanza di una riorganizzazione produttiva. "Da una parte stiamo fortemente investendo sul prodotto. Allo stesso modo, stiamo prendendo delle decisioni importanti che riflettano la situazione attuale di mercato". L'obiettivo - secondo quanto ammesso da Blume - è di ridurre la capacità produttiva a 9 milioni di automobili l'anno, rispetto ai 12 milioni tecnicamente possibili grazie ai suoi impianti.
Crisi globale
Il Gruppo Volkswagen è impegnato in una ristrutturazione che riguardo tanto l'assetto produttivo quanto quello manageriale. Entro l'estate, il board passerà da 29 a 19 membri e ogni marchio sarà gestito da quattro consiglieri. Questa ristrutturazione segue quella già avviata nei mesi precedenti e che ha visto il ridimensionamento del personale e la chiusura della fabbrica di Dresda (la prima in Germania dopo 88 anni). Secondo le previsioni del Gruppo, entro il 2030 sarà risparmiato un miliardo di euro.