Chi compra Tesla, ricompra Tesla (e Ferrari)
Il marchio americano ha la più alta percentuale di "fidelizzazione" tra i clienti, ultimo posto per Polestar
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
Cambiare un'automobile può rivelarsi un'attività semplice e scontata solo in apparenza. In realtà, si nascondono fatiche e insidie spesso trascurate che possono far rivalutare un'esperienza di anni con lo stesso marchio. La dinamica tra il cliente, la vettura e il concessionario è fondamentale per stabilire un rapporto di fiducia. La più brava nel processo di "fidelizzazione" è Tesla.
Si torna sempre dove si è stati bene
Secondo un rapporto pubblicato da S&P Global Mobility, il 64% dei clienti americani di Tesla ha sostituito la sua vecchia elettrica con una nuova dello stesso marchio. Tra tutte le aziende automotive, nessuna ha un tasso di affezione così elevato. Segue al secondo posto Ferrari (61%) mentre sul gradino più basso del podio si trova Toyota (60%). La presenza di una realtà di extra lusso tra due generalisti dimostra come la Casa di Maranello sia ormai una realtà a sé nell'industria globale dell'auto.
Male il lusso
Soprattutto perché Ferrari è un caso unico anche all'interno della stessa classifica. Gli altri marchi del lusso sono tutti "in fondo": Porsche ha un tasso di fidelizzazione del 46%, Rolls-Royce del 42%, Lamborghini del 40% e Aston Martin addirittura in penultima posizione con il 38%. L'ultimo posto se lo guadagna, suo malgrado, il marchio svedese Polestar (37%), ormai "fuori dai giochi" del mercato USA. Tolta Ferrari, tra gli europei la migliore è BMW (54%).