BMW ha dei seri dubbi sulla ricarica ultra rapida di BYD
Inseguire velocità simili richiede dei compromessi
di Redazione Drive Up© Ufficio Stampa
I costruttori cinesi di automobili elettriche sono il nuovo e più grande spauracchio degli europei. Sviluppano in pochi mesi, producono a un ritmo incessante e innovano di continuo. L'obiettivo è quello di arrivare prima e di essere i più bravi. Anche quando si tratta di ricaricare la vettura, e BYD pensa di aver trovato la soluzione ai lunghi tempi di attesa: colonnine da 1.500 kW. In cinque minuti si fa il "pieno". Non tutti - però - sono sicuri che questa sia una buona idea.
Compromessi necessari
Secondo BYD, il modello Denza 9 GT (sua ammiraglia) può guadagnare 500 km in breve tempo grazie alla ricarica "flash". Una tecnologia oggi disponibile soltanto in Cina, il cui arrivo è previsto anche in Europa nei prossimi mesi. Una "magia" possibile con la Battery Blade di seconda generazione, che riesce a sopportare picchi elevatissimi di elettricità. BYD è entusiasta, più dubbioso Markus Fallböhmer, responsabile della produzione batterie di BMW: “Bisogna sempre essere cauti con questo tipo di annunci”, ha dichiarato. “È possibile ottimizzare un singolo parametro prestazionale, ma bisogna scendere a compromessi su altri aspetti".
Attenzione agli annunci
I tecnici bavaresi ridimensionano le aspettative. "Anche noi potremmo aumentare la velocità di ricarica, ma dovresti ridurre altri fattori importanti della batteria. È come una coperta: se la tiri da un lato, scopri l’altro", continua Fallböhmer intervistato da Car Sales. Parla con cognizione di causa, visto che la nuova BMW iX3 ricarica fino a 400 kW, ed espone anche un tema di sicurezza: "possiamo garantire qualità e sicurezza a questi livelli". Lasciando intendere dubbi sulla capacità di BYD di fare lo stesso. "Vogliamo ridurre sempre di più i tempi di ricarica, ma bisogna considerare autonomia, durata e affidabilità. Tutti questi aspetti noi li garantiamo".