Calcio

"Io in isolamento? La situazione terribile la vive chi ha perso i propri cari o i medici e gli infermieri, che lavorano per noi". Il tecnico del Cagliari Walter Zenga stamattina è intervenuto ai microfoni di Radio Rai e ha detto la sua sul taglio agli stipendi dei giocatori e su una eventuale ripresa. Zenga si trova attualmente in isolamento in Sardegna (mentre la famiglia e i suoi bambini sono a Dubai). "Il reale problema è risolvere questo brutto momento - prosegue - La decisione dei giocatori della Juve di tagliarsi gli stipendi? Il 3 marzo io e il presidente Giulini abbiamo messo una clausola sul contratto, prevedendo una situazione del genere". Poi il tecnico rossoblù ha parlato di possibile ripresa e di preparazione: "Se si dovesse giocare cambierà tutto, perché non ci sarà tempo per amichevoli e si dovranno disputare tante partite, 12 (il Cagliari 13 perché deve recuperare la gara con il Verona), in poco tempo. La metodologia muta. Sarà difficile ricominciare il 3 maggio, per quanto mi riguarda si può giocare anche d`estate, rinunciando alle vacanze. Ma questo non è basilare - conclude Zenga - l`importante ora è la salute delle persone, vedere i dati dei contagi in calo, questo è molto importante". Zenga che ha bocciato l'ipotesi di bypassare la prossima stagione per avere il tempo di completare il torneo senza compromettere il lavoro della Nazionale: "Se dovremo giocare d'estate e con poco spazio tra un campionato e l'altro, chi se ne frega delle vacanze".

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