Violenza sugli arbitri: minimo un anno di squalifica per i responsabili

Il Consiglio Figc ha delegato Gravina all'introduzione di un nuovo comma. Nicchi: "Tolleranza meno uno"

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Minimo un anno di squalifica a chi si renderà responsabile di episodi di "condotta violenta" nei confronti di un direttore di gara. Lo ha stabilito il Consiglio della Figc che ha delegato il presidente Gravina a scrivere un nuovo comma dell'art. 19 del codice di giustizia sportiva. "Tolleranza zero? No, meno uno su questa cosa - ha commentato il presidente dell'Aia Marcello Nicchi -. Non possiamo mandare al massacro i nostri ragazzi".

Il numero uno della federazione calcistica, d'intesa con i vicepresidenti Sibilia e Micciché, dovrà scrivere un nuovo comma dell'articolo 19 del codice di giustizia sportiva che preveda l'introduzione della squalifica di un anno per i responsabili di comportamenti violenti nei confronti di un arbitro, tenendo conto delle norme sulla stessa materia in vigore in Fifa e Uefa e nelle altre federazioni.

NICCHI: "TOLLERANZA ZERO? NO, MENO UNO"
Uno dei primi a commentare la decisione è stato Marcello Nicchi, il numero uno dell'associazione italiana arbitri: "Tolleranza zero? No, meno uno per quanto riguarda la rivisitazione di questa norma contro la violenza sugli arbitri. È un problema nazionale, non solo Aia. Noi siamo le vittime. L'argomento - ha aggiunto Nicchi - è grave e va affrontato in modo deciso e subito, questo lo ha recepito il consiglio federale. Spero che si volti pagina perché così non si può andare avanti, non possiamo mandare al massacro i nostri ragazzi".

GRAVINA: "DISCRIMINAZIONE? GLI ARBITRI APPLICHERANNO LE NORME"
"I cori discriminatori? Ci sarà l'esatta applicazione di quanto prevedono le norme. Ho parlato sabato sera con il presidente Aia Nicchi e il designatore di A Rizzoli invitandoli all'applicazione rigida del protocollo previsto". Lo ha annunciato il presidente Figc, Gabriele Gravina. "Le norme sono chiare: c'è il primo annuncio, nel secondo si riuniscono le squadre a centrocampo. Se si continua si va nello spogliatoio e poi si annuncia la sospensione. Poi non è facile far uscire migliaia di persone dallo stadio: dopo lo stop il problema è del funzionario di pubblica sicurezza".

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