L'ANALISI

Un Milan a due facce ma Amorim ha tanti alibi: ora testa a Bologna e al derby

In campionato la squadra di Amorim aggancia al terzo posto la Roma ed è a -4 dalla testa. La versione europea dei rossoneri invece delude 

di Matteo Dotto
25 Ott 2026 - 23:35
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Diavolo di un Milan. Anzi... di due Milan. C'è quello versione tricolore: imbattuto, terzo a pari merito con la Roma a -4 punti dalla coppia di testa Inter-Lazio. E poi c'è quello dell'Europa League: solo tre punti in tre partite, fresco reduce dalla scoppola (3-0) rimediata in casa del Bournemouth.

Proprio il brutto ko in Inghilterra rendeva molto complicata la trasferta in Friuli. Emergenza infortuni continua (fuori sei potenziali titolari: ai lungodegenti Saelemaekers e Gabbia si sono aggiunti Chukwueze, Gila, Rabiot e Moreira), il possibile contraccolpo dell'euro-giovedì nero, le difficoltà di affrontare una squadra con l'acqua alla gola reduce da cinque sconfitte di fila e dall'umiliante 0-3 della domenica precedente con il Lecce. Non che Amorim fosse a rischio, ma certo un ulteriore stop a Udine avrebbe potuto mettere in discussione l'allenatore portoghese. Che invece esce rafforzato dal test friulano. 

Quello vittorioso al Bluenergy Stadium è stato un Milan perfetto o quasi. Ha rischiato poco o niente. Ha trovato il gol dopo 5 minuti e mezzo con una geniale intuizione di Modric (svelto e preciso a battere la punizione e a mettere Pulisic davanti al portiere), ha retto bene la reazione bianconera di inizio ripresa e ha chiuso in pratica la contesa dopo 65 minuti. A ben vedere lo 0-2 finale avrebbe potuto essere ancora più rotondo, tra la traversa colpita da Ramos e un paio di occasioni d'oro capitate a Bartesaghi e ancora a Pulisic. 

Le note liete rossonere sono un Bartesaghi di nuovo in grande spolvero (a questo punto difficile immaginare che Estupinan possa ancora rubargli il posto da titolare), un Pulisic tornato serial killer dell'area di rigore, un Tomori alla sua prima da titolare in stagione e un Sankhoun Diawara - classe 2006 - che non ha sentito il peso dell'esordio a sorpresa in Serie A (nessun giornale alla vigilia lo dava neppure in ballottaggio). A pochi giorni dal suo 23esimo compleanno (il 30 ottobre, come Maradona e ci si passi la blasfemia...), l'inglese Hutchinson festeggia la sua prima rete italiana. Mentre Gonzalo Ramos deve rinviare l'appuntamento con il suo primo gol in campionato lontano da San Siro. E proprio a San Siro i rossoneri chiuderanno il mese di ottobre: mercoledì contro il Bologna e sabato 31 nel derby. Nella speranza di recuperare qualche infortunato ma con la consapevolezza di poter recitare un torneo di vertice.