SPECIALE MONDIALI

Spagna: Yamal e Pedro Porro sono un binomio perfetto, Oyarzabal è un cecchino quasi infallibile

Nell'Austria il portiere Schlager si difende come può, ma davanti a lui Alaba non ce la fa e i centrocampisti non la vedono mai

di Enzo Palladini
02 Lug 2026 - 23:27
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 © Getty Images

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La Spagna fa la Spagna per la prima volta nel torneo, passa il turno senza mai soffrire, si diverte e raccoglie anche meno di quello che ha costruito. Una squadra che entra di diritto nel gruppetto delle favorite per la grande varietà di scelte in tutti i reparti e per la ritrovata mentalità dominante. 

YAMAL 

Pur essendo ancora in fase di recupero, è il più brillante dei suoi fin dall'inizio. Entro il primo minuto ha già dato un saggio di bravura, con una palla recuperata e una ripartenza conclusa con un tiro non troppo sbagliato. Di sicuro quando lo lasciano partire, gli austriaci accusano una certa tachicardia. Poco dopo la mezz'ora penetra in area dalla linea di fondo e prova un colpo da biliardo, parato. Con l'ultimo pallone toccato prima di essere sostituito sfiora il gol, solo Alaba sulla linea respinge. 

OYARZABAL 

Non tocca molti palloni, ma ormai ci siamo abituati a questa sua caratteristica. Però gli basta uno spazietto per rendersi pericoloso, come poco dopo la mezz'ora del primo tempo quando sgancia un sinistro pericoloso che il portiere avversario para con difficoltà. È solo un avviso, perché poco dopo a fari spenti in mezzo all'area va a toccare di sinistro in porta per il gol dell'1-0. A un soffio dal 90' sul cross basso di Cucurella si fa trovare da solo e segna il gol del 3-0. 

CUCURELLA 

Si noterebbe anche se avesse i capelli a spazzola, figuriamoci con quello spazzolone che ha in testa. Si noterebbe perché va su e giù per la fascia con una continuità impressionante. Segna un gol che viene annullato per fallo sul portiere, poi con un'altra incursione mette in mezzo il pallone rasoterra da cui nasce l'1-0 di Oyarzabal. Quasi copia e incolla poco prima del 90', cross basso e piatto dello stesso Oyarzabal per il 3-0. 

PEDRO PORRO 

Il complemento perfetto per Lamine Yamal. Gli gioca alle spalle con il compito di proteggerlo ma anche con quello di dargli una scelta in pù con uno scarico o una sovrapposizione. Il gol del 2-0 è un suo capolavoro di inserimento da dietro concluso con un colpo di testa perfetto. Esterno di quantità e di qualità allo stesso tempo, ora è più chiaro il motivo per cui viene valutato 60 milioni. 

ALEX BAENA 

Il meno pubblicizzato e il meno stellare degli spagnoli, eppure giocatore di ottima qualità e perfettamente funzionale al gioco che ha in mente Luis de la Fuente. Nel recupero del primo tempo mostra anche le sue doti balistiche con una punizione quasi perfetta che il portIere austriaco devia sulla traversa con la punta delle dita. Suo è poi l'assist che Pedro Porro trasforma con un colpo di testa nel gol del 2-0. 

RODRI 

Un professore di calcio, che potrebbe mettersi in mezzo al campo in giacca e cravatta per insegnare come ci si muove intorno a lui. Ma siccome è vestito da calciatore, accetta volentieri di sporcarsi le mani con lavori utili come quello di recuperare palloni. Un esempio di piazzamento in mezzo al campo. 

ALEXANDER SCHLAGER 

Un portiere che gioca contro la Spagna deve avere molta autostima, parecchio coraggio e un santo a cui votarsi. Per mezz'ora abbondante, Schlager riesce a non prendere gol ed è un piccolo miracolo, Non può fare nulla sul gol di Oyarzabal e poi ricomincia a parare, con un doppio intervento nei minuti di recupero su Alex Baena (punizione deviata sulla traversa) e Yamal (tiro ravvicinato su una respinta). 

ALABA 

Si vede esplicitamente che ha imboccato il viale del tramonto, anche a causa degli infortuni che ha subito in carriera. Lento nelle chiusure, va uno stranissimo avvitamento che lo porta a finire per terra in occasione del gol dell'1-0 segnato da Oyarzabal. È anche chiaro il motivo del mancato rinnovo con il Real Madrid. 

GREGORITSCH 

Nelle partite precedenti si era fatto notare per l'interpretazione gladiatoria del ruolo di centravanti. Un combattente nato che però in questo caso non trova l'appoggio dei compagni di squadra e non riesce nemmeno a battagliare contro la coppia dei difensori centrali spagnoli che lo sovrastano sempre. 

XAVER SCHLAGER 

La nota negativa va a lui, ma si potrebbe copiare e incollare accanto al nome del suo compagno di reparto Seiwald. Entrambi sono stati sostituiti alla fine del primo tempo, entrambi reduci da quarantacinque minuti di mal di testa, irretiti dal possesso palla degli spagnoli che è sempre fatto come si deve.