Solo Gyokeres ed Elanga provano a salvare la Svezia, serata da incubo per Hien e per gli altri difensori
L'unico interrogativo è: l'attaccante del Newcastle non poteva essere utilizzato prima per sfruttare la sua velocità?
di Enzo Palladini© Getty Images
Perdere contro questa Olanda ci sta, è nella logica delle cose. Perdere in maniera così netta è un po’ eccessivo, soprattutto se si vanno ad analizzare alcune fasi della partita. La vera Svezia non è forse quella che ha travolto la Tunisia nella gara d’esordio ma non è nemmeno questa che si è fatta strapazzare dall’Olanda. La vera identità probabilmente si scoprirà solo nella partita decisiva per la qualificazione contro il Giappone.
In una squadra che punta molto sul collettivo e sull’umiltà, Viktor Gyokeres è sicuramente il giocatore – l’unico - che può fare la differenza. In qualche modo ci prova anche a forzare i lucchetti della difesa olandese. Ci mette tutto l’impegno che può, lavora ai fianchi gli avversari, prova a distribuire qualche palla-gol che non va a buon fine. Ma è allo scadere del primo tempo che va davvero vicino al gol, con una punizione dal limite calciata davvero molto bene e parata dal portiere olandese. Gioca quasi da solo contro tutti e deve essere una sensazione parecchio pesante da portare sulle spalle.
Guardando lo scatto di Anthony Elanga, che lascia sul posto i forti difensori centrali dell’Olanda, viene subito da pensare: perché non l’hanno utilizzato prima? Purtroppo per la Svezia era il gol dell’1-4 (poi diventerà 1-5), ma l’impressione è che un giocatore come lui poteva essere molto utile da subito con la sua velocità e la sua sfrontatezza. Un’iniezione di caffeina proveniente da Newcastle per una squadra che sembrava addormentata, una botta di vita per limitare i danni anche a livello di differenza reti nel girone.
Quando gioca nell’Atalanta, Isak Hien è una specie di angelo vendicatore, una barriera insuperabile per quasi tutti gli attaccanti avversari. In questa sfida contro l’Olanda è stato chiamato a dirigere una difesa che fa acqua da tutte le parti, che viene brutalizzata sia centralmente sia esternamente. Un incubo per lui e per tutta la squadra, ma in particolare per i difensori, che dovranno lavorare con molto impegno per evitare il ripetersi di questo disastro.