Serie B: il Benevento fa sei di fila e vola a +12, crolla il Pordenone

I campani ribaltano il Chievo 2-1 con Maggio e Tuia, i friulani cadono 4-0 contro la Salernitana, il Cittadella passa a Venezia ed è terzo da solo

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Il Benevento, già campione d’inverno della Serie B, vince anche al Bentegodi 2-1 contro il Chievo e ottiene il suo sesto successo consecutivo: Maggio e Tuia ribaltano il vantaggio iniziale di Vignato. La squadra di Inzaghi allunga ulteriormente a +12 sul secondo posto occupato dal Pordenone, che crolla 4-0 sul campo della Salernitana. Il Cittadella passa a Venezia 2-1 e si avvicina ai friulani. Il Crotone è quarto grazie al 2-1 sul Frosinone. Il Perugia non va oltre il 2-2 a Trapani. Il Cosenza batte 1-0 l'Empoli, cui non è stato concesso un incredibile gol valido.

COSENZA-EMPOLI 1-0
Santo Stefano amarissimo per l'Empoli, che si ritrova a giocare al San Vito una partita in cui in palio ci sono punti pesantissimi per la salvezza (ben al di sotto delle aspettative di inizio stagione). La vittoria va peraltro al Cosenza, che in questo modo si porta a 2 soli punti dai furiosi toscani, che hanno parecchio da recriminare dopo il convulso finale. E vedono ora concreto il rischio di essere risucchiati nelle paludi della zona playout. Il Cosenza imposta subito la partita in maniera aggressiva, tanto che dopo meno di cinque minuti Brignoli è costretto a liberare frettolosamente l'area sulla pressione degli avversari. Dopo un tentativo degli ospiti con Ricci (salvataggio di Monaco), passano quindi i rossoblù: è Baez a segnare il gol partita al 12' anticipando Pirrello e Romagnoli sul gran pallone messo al centro da Riviere. Soprattutto Ricci prova a guidare la riscossa degli azzurri, ma sono Fantacci e La Gumina ad andare più vicini al pareggio. Per Muzzi piove sul bagnato: prima ancora dell'intervallo Frattesi è costretto a lasciare il campo per infortunio. Nella ripresa l'Empoli prova a schiacciare il Cosenza nella sua area, ma le occasioni da gol latitano. C'è addirittura un'occasione per il raddoppio targata D'Orazio (Brignoli non si fa sorprendere). Muzzi si gioca la carta Laribi e il fantasista italo-tunisino si becca due cartellini gialli in dieci minuti, lasciando i suoi in dieci meno di un quarto d'ora dopo essere entrato in campo. E la rabbia azzurra aumenta ancora quando una sassata di Ricci colpisce la traversa e nel rimbalzo oltrepassa la linea di porta. L'arbitro Pezzuto però fa proseguire e il pareggio non arriva.

CHIEVO-BENEVENTO 1-2
Sesta vittoria consecutiva e ottava nelle ultime nove gare per il Benevento, sempre più padrone della Serie B. Al 4’ Tuia colpisce in pieno il palo su una punizione tagliata di Viola. Djordjevic si infila in mezzo alla difesa sannita, ma al momento del tiro viene chiuso da un provvidenziale intervento di Hetemaj. Il Chievo si porta comunque avanti al 28’, con un gran tiro al volo di Vignato che sorprende Montipò sul suo palo. Alla prima occasione creata dopo lo svantaggio, ecco il pari del Benevento al 35’: Letizia rientra e crossa con il destro, sul secondo palo sbuca Maggio che di testa batte Nardi. I sanniti ribaltano la sfida allo scadere del primo tempo: da corner, Tuia anticipa Nardi, uscito completamente a vuoto, e insacca. La ripresa vede un Chievo molto combattivo che meriterebbe il 2-2, ma Montipò e il palo negano il pari nel recupero.
 
SALERNITANA-PORDENONE 4-0
La Salernitana passa in vantaggio dopo neanche tre minuti di gioco: grande azione di Lombardi, che punta Zanon, entra in area dalla destra, guadagna il fondo e pennella un cross morbido per la testa di Djuric, che in area piccola incorna alla perfezione gonfiando la rete. Nel momento migliore dei friulani, i campani volano sul 2-0 al 61’ con un eurogol da parte di Djuric, che lascia partire dai venti metri un rasoterra potente e angolato imparabile per De Gregorio. Il tris della Salernitana arriva al 64’, con una ripartenza di Kiyine, che avanza fino al limite, entra in area e batte De Gregorio con una sassata sotto la traversa. Lo stesso Kiyine firma anche lui la doppietta nel finale, per il poker definitivo.
 
VENEZIA-CITTADELLA 1-2
Dopo nemmeno dieci minuti il Cittadella è già in vantaggio. Gran pallone di Luppi, che vede Diaw infilarsi tra Modolo e Cremonesi; il numero nove si presenta così a tu per tu con Lezzerini, che non può nulla sul tiro vincente dell’attaccante del Cittadella. Il raddoppio arriva al 20’: Modolo scivola, Cremonesi lascia spazio a D’Urso che arriva sulla trequarti e scaglia un tiro che supera un non impeccabile Lezzerini. Il Venezia dimezza le distanze al 77’: azione confusa nell’area del Cittadella, poi cross dalla sinistra e colpo di testa vincente sul secondo palo di Ceccaroni. L’espulsione di Aramu condanna i padroni di casa alla sconfitta del derby veneto.
 
FROSINONE-CROTONE 1-2
Il match si sblocca al 24’ a favore dei calabresi: Maiello perde un pallone sanguinoso per una scivolata, Mustacchio arriva al cross da destra, trovando l’inserimento in area di rigore di Mazzotta, lesto nel bruciare Brighenti sul pallone basso e sbloccare l’incontro. Paganini trova l’1-1 al 45’: serie di tocchi sporchi al limite dell’area, prima di quello illuminante di Ciano per Paganini, che controlla e fredda Cordaz con un diagonale potente che vale l’1-1. Quando ormai il match sembra destinato all’1-1, al 91’ Marrone pesca il gol vittoria del Crotone: punizione con i giri giusti di Barberis, che trova la girata aerea di Mazzotta, Bardi risponde, ma l’ex Verona è lesto nel tap-in aereo.
 
TRAPANI-PERUGIA 2-2
Una conclusione dentro l’area di Luperini, che prima calcia contro Nicolussi, poi ci riprova e infila sotto le gambe Gyomber, permette ai siciliani di portarsi in vantaggio. A inizio ripresa Luperini sfiora la doppietta, coordinandosi bene per colpire di piede, ma la sfera finisce sulla traversa e termina alta. La gara può avere svolta al 60’, quando viene espulso Strandberg per fallo da rigore e da chiara occasione da gol su Iemmello, che trasforma dal dischetto. Nonostante l’inferiorità numerica, però, il Trapani torna avanti con Pettinari, abile a sfruttare una clamorosa papera di Vicario sul colpo di testa innocuo di Scognamillo. Gli umbri ristabiliscono la parità sempre dagli 11 metri (fallo di mani di Fornasier), questa volta con Falcinelli all’85’.
 
LIVORNO-PESCARA 0-2
Al 15’ un’azione di contropiede porta in vantaggio il Pescara. Galano apre e chiude un triangolo con Maniero che si trova nel cerchio di centrocampo; si apre un’autostrada sulla destra in cui Galano s’infila, prima di accentrarsi e lasciar partire un sinistro fulminante che s’insacca sotto l’incrocio dei pali lontano. Alla mezz’ora Porcino prima salva un gol fatto con un anticipo decisivo, poi si allunga il pallone e stende Busellato; l’arbitro Amabile non ha dubbi e indica il dischetto e Maniero spiazza Plizzari. Gli abruzzesi agganciano in classifica il Chievo.
 
CREMONESE-JUVE STABIA 1-1
Inizio di gara esaltante. Canotto da destra appoggia in area per Forte che, spalle alla porta, si gira e calcia in rete per il vantaggio campano. I lombardi agguantano subito il pareggio al 7’: cross dalla destra di Piccolo, Ceravolo spizza di testa ed infila il portiere. 1-1. Migliore si ritrova il pallone davanti alla porta, prova a calciare ma trova la respinta del portiere Russo. Il piattone 

ASCOLI-PISA 1-0
Vittoria importante per i bianconeri di Paolo Zanetti, che salgono al quinto posto provvisorio in classifica. Dopo un primo tempo poco spettacolare, con le squadre che non attentano seriamente alle porte difese da Leali e Gori, nella ripresa i padroni di casa iniziano meglio e trovano il gol decisivo al 68' grazie a Cavion: bella l'azione ascolana e la finalizzazione dell'ex Cremonese, una mezza rovesciata sul secondo palo che si infila in rete dopo il cross di Andreoni. I padroni di casa potrebbero raddoppiare con le grandi occasioni capitate sui piedi di Ardemagni e Brlek: poco male per l'Ascoli, che va a 27 punti e raggiunge il Perugia in classifica. Per i toscani, invece, è il terzo k.o. nelle ultime quattro gare. La squadra di D'Angelo è ferma a 23 punti.

ENTELLA-SPEZIA 0-0
Derby ligure non particolarmente esaltante, anche perché influenzato dal vento che imperversa su Chiavari. Ricci da dentro l’area conclude verso la porta: il tiro però è centrale e facile preda di Contini. Allo mezz’ora Bartolomei sbaglia una buona chance: idea geniale di Erlic che con un tacco libera Mora sulla destra, passaggio rasoterra a centro area che arriva sul sinistro di Bartolomei, il cui tiro finisce fuori di un paio di metri nonostante la buona posizione. De Luca tira da pochi passi, ma Scuffet si allunga con un intervento spettacolare e salva tutto al 54’. Lo Spezia rimane in dieci per l’espulsione di Erlic (fallo da chiara occasione su Mancosu), ma il risultato non si sbloccherà.
 

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