Open Var

Tonolini: "McKennie? È step on foot ma non abbastanza alto, giusto il giallo"

L'ex arbitro analizza gli episodi più controversi dell'ultima giornata di Serie A 

04 Feb 2026 - 16:56
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Ospite a Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A, l'ex arbitro e oggi componente CAN Mauro Tonolini ha fatto luce sugli episodi più controversi della 23esima giornata di Serie A. 

Le proteste per il mancato rosso a McKennie - L'episodio più discusso dell'ultimo turno di campionato è stato l'intervento dell'americano su Troilo del Parma. "Il calciatore della Juventus sbaglia il controllo e tenta di recuperare il pallone. Fourneau è molto ben posizionato ed estrae il cartellino giallo per McKennie. Per noi si tratta di un provvedimento corretto, seppur la situazione sia al limite. Come osservano giustamente Maresca e Gariglio in sala Var, è uno step on foot alto, ma non abbastanza da trasformarsi in grave fallo di gioco", ha spiegato Tonolini. L'ex arbitro ha aggiunto: "Come Aia, stiamo lavorando per limitare interventi di questo tipo preservando così l'incolumità dei calciatori. Anche il Var aiuta, visto che queste situazioni possono essere valutate attentamente". 

L'uscita di Muric su Durosinmi - Al 79' della sfida tra Pisa e Sassuolo, il portiere neroverde stende in uscita l'attaccante dei toscani. Arena assegna immediatamente il fallo in attacco, punendo un colpo di mano del centravanti. Il Var lo richiama al monitor per rivalutare la situazione ed estrarre eventualmente un cartellino, ma tutto viene risolto da un fuorigioco. Tonolini precisa: "In questo caso la lettura dell'arbitro non è corretta, si tratta di un evidente fallo del portiere. Senza il fuorigioco, sarebbe stato rosso per Muric". 

L'espulsione di Ahanor contro il Como - Il calciatore dell'Atalanta viene punito con il cartellino rosso per un fallo di reazione su Perrone. "Provvedimento corretto da parte di Pairetto e della sua squadra, giusto anche il giallo a Perrone per atteggiamento antisportivo e provocatorio", ha dichiarato Tonolini. 

Il rigore in favore del Como - Punito il tocco di mano da parte di Scalvini che allo scadere del recupero porta al penalty sbagliato da Nico Paz. "Azione non semplicissima, il difensore dell'Atalanta anticipa con il pugno il giocatore del Como. Decisione corretta", ha spiegato Tonolini. 

I TRE CALCI DI RIGORE IN LAZIO-GENOA

Il tocco di mano di Aaron Martin - Il pallone calciato da Isaksen (Lazio) finsice sullo stinco di Ostigard e poi sul gomito di Martin (Genoa). Dopo il consulto al monitor, Zufferli fischia rigore per i biancocelesti.  "La situazione è estremamente complessa e al limite. Ci siamo confrontati con Fifa e Uefa, abbiamo condiviso con loro la situazione di non punibilità, quindi non da calcio di rigore. Il braccio di Martin è alto e fuori sagoma, però la situazione nasce da un rimpallo che cambia radicalmente la direzione del pallone. C'è grande vicinanza e non può esserci l'attitudine, neanche istintiva, da parte del calciatore rossoblù di tenere un braccio così alto per occupare maggiore spazio", ha precisato Tonolini. L'ex arbitro ha aggiunto: "Se il cross di Isaksen avesse toccato direttamente il braccio di Martin, avremmo parlato di un altro tipo di situazione". 

Il tocco di mano di Mario Gila - "Rigore chiarissimo, non ci sono dubbi. Il difensore della Lazio ha il braccio largo sul tiro da fuori di Malinovskyi. Giusta la decisione di Zufferli", ha spiegato Tonolini. 

Il tocco di mano di Ostigard - "Lavoro di Camplone e Guida al Var veramente eccellente. Riescono a individuare il fallo di mano punibile del difensore del Genoa e richiamare Zufferli al monitor. Rigore corretto", ha dichiarato l'ex fischietto. Tonolini ha aggiunto: "Zufferli non ha avuto una serata fortunata, è stata ricca di episodi complessi. Sul secondo, quello di Gila, ci saremmo aspettati che potesse vederlo direttamente dal campo". 

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