Riconoscimento facciale, "control room", ma non solo: cambieranno anche le curve per i 10 impianti candidati a ospitare Euro 203
Telecamere per ogni tornello in grado di riprendere il viso degli spettatori al momento dell'ingresso. Control room, cioè impianti televisivi a circuito chiuso per l'osservazione della zona spettatori e dell'area di servizio annessa allo stadio. E curve con non più di diecimila posti, ciascuna con annesso un posto di pronto soccorso e sistemi che impediranno i contatti tra i tifosi delle due squadre. Dal Viminale arrivano nuove regole per gli stadi, a partire dalla sicurezza e dall'accessibilità in vista degli Europei del 2032.
Cinque gli impianti che dovranno essere individuati entro ottobre di quest'anno per ospitare la competizione sui 10 candidati, chiamati ora a rispettare i criteri stabiliti da un decreto del ministero dell'Interno. In base al documento ministeriale, preso in visione in anteprima dal Messaggero - che ne riferisce in un articolo - le control room, previste per gli stadi con capienza superiore a 10mila spettatori, dovranno garantire la riconoscibilità dei volti anche nelle gare notturne e la copertura delle vie di accesso e di deflusso.
Viene introdotta anche una nuova struttura organizzativa e di vigilanza: il gruppo operativo sicurezza, coordinato da un funzionario di polizia designato dal questore, e composto da un rappresentante dei Vigili, dai responsabili della sicurezza e del pronto intervento per l'impianto e da un rappresentante del servizio sanitario, della polizia locale e della squadra sportiva ospite (presenza, quest'ultima, indicata come eventuale). Ci sarà pure un piano per la sicurezza da rispettare, che dovrà tenere conto delle prescrizioni imposte dalla Commissione provinciale di vigilanza.
Ovviamente queste nuove norme non valgono solamente per gli stadi di calcio, ma per tutti gli impianti sportivi italiani. Nel decreto, infatti, si "ammette" l’uso di questi impianti anche per "manifestazioni a carattere non sportivo", a condizione che vengano rispettate le destinazioni e le condizioni d’uso delle varie zone dell’impianto. Una attenzione particolare, come detto, sarà rivolta a quegli stadi che hanno intenzione di candidarsi per ospitare le partite di Eueo 2032 che l’Italia dovrà co-organizzare con la Turchia.