Speciale Inchiesta arbitri 2026
INCHIESTA ARBITRI

"Nessuna combine": chiesta l'archiviazione per Rocchi e per l'Inter

La Procura di Milano ha trasmesso gli atti a Coni e Federcalcio, svelato solo adesso che anche i nerazzurri erano indagati. Passa a Monza l'inchiesta sulle "bussate" al Var di Lissone

15 Lug 2026 - 13:07
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © IPA

© IPA

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in quattro partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa. Designazioni, era l'ipotesi tramontata, legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro, per cui è stata chiesta a sua volta l'archiviazione.

Perché è stata richiesta l'archiviazione?

 La richiesta di archiviazione del filone relativo alla designazione degli arbitri avanzata dalla Procura di Milano ricostruisce la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine". Lo si legge nella nota del procuratore Marcello Viola in cui si sottolinea che l'istanza di archiviare il caso "distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte a incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche".

Svelato solo oggi che l'Inter era indagata

 Come detto, la Procura di Milano nell'inchiesta sul sistema arbitrale ha anche disposto l'archiviazione per la società Inter, che è stata iscritta di recente - lo si è saputo solo oggi - per la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi da amministratori, dipendenti o collaboratori nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano all'allora designatore Gianluca Rocchi di aver 'pilotato' le assegnazioni di arbitri "in concorso con esponenti della società sportiva Inter" non individuati. L'ipotesi, come noto, era in relazione alle designazioni da parte di Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale.

Cosa succederà ora?

 Dopo due anni di indagine, i pm hanno concluso che non ci fu alcuna combine, anche se hanno mandato gli atti alla giustizia sportiva e alla Procura Generale del Coni per valutare eventuali illeciti di tipo sportivo. Trasmesso a Monza il capitolo di inchiesta sulle cosiddette "bussate" alla sala Var di Lissone.