Open Var

De Marco: "Primo giallo di Kalulu corretto, poi ci poteva stare la simulazione di Bastoni"

L'ex arbitro analizza gli episodi più controversi dell'ultima giornata di Serie A 

17 Feb 2026 - 15:57
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Ospite a Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A, l'ex arbitro e responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B Andrea De Marco ha fatto luce sugli episodi più controversi della 25esima giornata di Serie A. 

Il caos del Derby d'Italia

 L'episodio più discusso del weekend di campionato è stato il doppio giallo a Pierre Kalulu. Su quello che ha portato all'espulsione da parte di La Penna, De Marco ha dichiarato: "Il contatto è lieve, la simulazione di Bastoni ci poteva assolutamente stare". Sulle minacce rivolte all'arbitro e al calciatore dell'Inter, l'ex fischietto ha aggiunto: "Massima solidarietà a entrambi, il dissenso nel calcio c'è sempre stato, ma quando si esce dal campo e si tocca la sfera personale non è più sport. Questi episodi vanno condannati senza se e senza ma. Le decisioni possono essere discusse, ma le minacce non devono esistere". Per quanto riguarda il primo giallo, invece, De Marco l'ha definito "corretto". 

Per quanto riguarda il protocollo Var, De Marco ha precisato: "Si parla da parecchio tempo della possibilità di intervenire sul doppio giallo e poter sanare una situazione come questa (l'espulsione di Kalulu, ndr), è chiaro che se viene espulso un giocatore per doppio giallo o rosso diretto cambia poco. Quando saranno decise le modifiche al regolamento, questo caso sarà sicuramente preso in considerazione. Speriamo che dal prossimo Mondiale si possa sanare questa parte del protocollo che penalizza una squadra in maniera eccessiva". 

Sul lavoro della squadra arbitrale, l'ex fischietto ha aggiunto: "La Penna era posizionato bene, dobbiamo considerare la velocità dell'azione e il fatto che lui sia stato tratto in inganno da questo movimento. Gli assistenti possono aiutare l'arbitro in campo, ma il numero due era dalla parte opposta e forse coperto da qualche calciatore, mentre Doveri era alle panchine. È molto difficile intervenire con massima certezza su una decisione presa dall'arbitro. Qui la certezza probabilmente non l'avevano". 

De Marco ha commentato anche le parole di Gianluca Rocchi. Nei giorni scorsi il designatore aveva dichiarato all'Ansa che i calciatori cercano sempre di più di ingannare gli arbitri con le simulazioni: "In queste domeniche abbiamo visto molti giocatori di tutte le squadre che cercano di prendersi un vantaggio facendo delle scene. Rocchi chiede la massima collaborazione dei calciatori da inizio campionato per evitare questi episodi. Come arbitri, cerchiamo sempre di punire il più possibile comportamenti del genere, ma dobbiamo renderci conto che non è facile valutare determinate situazioni dal campo. Se non c'è collaborazione da parte delle società stesse e dei tesserati, diventa molto complicato poter lavorare. Quando manca il rispetto è giusto che gli arbitri prendano i giusti provvedimenti". 

Infine, l'ex fischietto ha commentato anche il contatto Carlos Augusto-McKennie al minuto 69 di Inter-Juventus: "Questo intervento non è stato considerato falloso in sala Var. Decisione corretta, lo step on foot deve essere un chiaro colpo sul piede, se è laterale non è punibile. In questo caso, anche l'altro contatto non è stato giudicato punibile per intensità". 

Il penalty in Lazio-Atalanta

 Al minuto 41 della sfida dell'Olimpico, la sala Var conferma la decisione di Sacchi di assegnare il rigore ai bergamaschi. Questo il commento dell'Aia: "È stato bravo l'arbitro a vedere tutto dal campo: il braccio di Cataldi è alto, il fatto che prenda la palla dalla parte inferiore non vuol dire nulla. Giusta la decisione di campo e la conferma del Var Di Paolo. Bene anche la verifica del fuorigioco". 

Il rigore chiesto dal Como

 L'Aia si è focalizzata anche sul tocco di mano di Mandragora. "Marchetti ha valutato molto bene dal campo e Maresca è stato molto veloce nella revisione: Jacobo Ramon e Mandragora sono praticamente attaccati, il pallone finisce sul braccio del giocatore della Fiorentina ma il tocco non è punibile".

Inter-Juventus, le foto del derby d'Italia

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