Sarri: "Mia era provocazione, non avrei lasciato Lazio sola"
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"La mia era una provocazione, i giocatori da soli in questa bolgia non li avrei mai mandati perchè ho troppo rispetto. La mia era una riflessione sugli errori della Lega, che non sta gestendo al meglio il nostro prodotto. Non sto parlando pro Lazio o pro Sarri, ma pro calcio". Così l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ai microfoni di Dazn, a proposito delle sue dichiarazioni in occasione della finale di Coppa Italia sull'anticipo alle 12 della partita. "Oggi c'erano 5 partite con in ballo 70-80 milioni, si poteva fare un prodotto che potesse farci risalire e invece si giocano alle 12. Queste persone non sanno cosa sia il futuro dell'erba, non sanno cosa sia il calcio. Quindi meno politica sportiva e più gente di calcio", ha concluso Sarri.