Una partita che vale molto più dei tre punti. Il derby contro l'Entella rappresenta uno snodo fondamentale nella corsa salvezza e Angelo Gregucci non nasconde l'importanza della sfida e avverte la sua Samp. "Ci aspetta una gara difficile e intensa. È un derby per loro e anche per noi. Giochiamo davanti al nostro pubblico e non vediamo l'ora: è una partita importante per il nostro futuro", spiega il tecnico.
Il momento impone una riflessione profonda. "Dobbiamo cambiare la rotta, non il sistema di gioco. Da Entella-Sampdoria è iniziata la nostra esperienza professionale: qualcosa è cambiato a livello di punti, ma non basta", sottolinea Gregucci, che non si dice pienamente soddisfatto del rendimento. "Nessun allenatore può esserlo, si deve sempre fare meglio". Sul modulo le idee sono chiare. "Siamo allineati io, lo staff, la società e i direttori: l'unica cosa da cambiare è la rotta, non il sistema".
Tornando alla sconfitta di Avellino, Gregucci analizza così: "Nei numeri la partita è stata buona, ma i numeri non determinano il risultato. Abbiamo sbagliato negli ultimi metri, io vorrei sempre tirare 22 volte contro 7".
Capitolo mercato e scelte individuali. "È un momento di fermento, ma le decisioni saranno mie e dello staff. Di mercato parleranno i direttori il 2 febbraio". In porta resta aperto il ballottaggio: "Faremo sempre scelte nell'interesse della Sampdoria. Ghidotti ha la nostra stima incondizionata". Sull'atteggiamento il tecnico è netto: "Non vedo presunzione, questo gruppo è consapevole del momento. Fuori casa certi atteggiamenti vanno migliorati, ma ora pensiamo solo all'Entella". In attacco, infine, le opzioni non mancano: "Brunori, Coda, Esposito, Pafundi e Cuni sono tutti stoccatori, con caratteristiche diverse. Valutiamo tutti, perché spesso decide chi entra dalla panchina".