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Roma, Mourinho: "Derby belli da giocare perché si preparano da soli. Senza Pellegrini è un'altra cosa"

Il tecnico giallorosso: "Con l'Udinese l'arbitro ha fatto una cagata ma inutile arrabbiarsi: avrebbe espulso anche me"

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José Mourinho è al 119° derby in carriera ma resta emozionato verso Lazio-Roma di domani: "Sono tutte partite belle da giocare, che non preoccupano un allenatore perché non bisogna motivare e stare attenti con i giocatori più o meno concentrati. Sono belle da giocare e da preparare". Il tecnico giallorosso chiede due cose alla squadra: "Giocare per vincere e uscire dal campo con la sensazione che i ragazzi hanno dato tutto. Sappiamo che non possiamo vincere sempre, loro hanno le stesse ambizioni, ma l'atteggiamento che voglio è lo stesso di sempre".

Getty Images

Inevitabile tornare sulla squalifica di Pellegrini: "Di Pellegrini ce n'è uno. Non volevo parlare di questo, non è facile parlarne in queste circostanze. Avrei potuto dire che la gara di domani si è iniziata a giocare al 90' di Roma-Udinese. Avere Pellegrini è una cosa e non averlo è un'altra. Possiamo analizzare quello che Lorenzo rappresenta per noi, dal punto di vista tecnico e di leadership, ma lui domani non ci sarà". 

"Rapuano (arbitro contro l'Udinese, ndr) ha fatto una cazzata perché è giovane, migliorerà. Ero in procinto di litigare ma cosa avrei ottenuto? Avrebbe cacciato anche me e non ci sarei stato nel derby. Sono stato più lucido e freddo, rispetto tutti": così il portoghese chiude il capitolo Pellegrini.

Mou, nella conferenza stampa della vigilia, aggiunge: "La sfida più importante della mia carriera? È una sfida diversa. Quando ho parlato la prima volta con la proprietà non ho avuto dubbi. Sappiamo dove siamo e dove vogliamo arrivare. Ho allenato squadre con qualche dubbi, qui non ce ne sono. Per questo non è la sfida più difficile".

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