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Il Newell's Old Boys denuncia la Roma alla Fifa: mancano soldi per Ponce

Il club argentino lamenta delle irregolarità nella rivendita del giocatore dai giallorossi allo Spartak Mosca

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Un altro problema da risolvere in casa Roma. Dopo i piccoli investitori che faranno causa a Pallotta, la società giallorossa deve difendersi dalla denuncia del Newell's Old Boys per il mancato pagamento di 2,5 milioni di euro nel trasferimento di Ezequiel Ponce in Italia nell'agosto 2015. Gli argentini detengono il 40% sulla futura rivendita del giocatore e accusano la Roma di aver fatto dichiarato la vendita dell'attaccante per la metà del reale.

Il club argentino in questo momento si trova nei guai e la FIFA ha stabilito che per le prossime tre finestre di mercato non potrà acquistare giocatori. Questo perché il Newell's Old Boys non avrebbe pagato la cifra pattuita alla squadra cilena O'Higgins per l'acquisto di Cristian Insaurralde. Nella tesi difensiva del ricorso presentato, la società argentina ha sottolineato diversi casi denunciati alla stessa FIFA per mancati pagamenti ricevuti, tra cui quello della Roma per Ponce.

La questione sta tutta nella valutazione dell'attaccante. Con l'acquisto della Roma del giocatore, il Newell's si era riservato il 40% sulla futura rivendita. Cessione che avviene allo Spartak Mosca inserendo nella trattativa anche Andrea Romagnoli per una cifra totale di 3 milioni equamente divisi con Ponce. Per la società argentina la Roma avrebbe trovato il modo di dare meno soldi facendo passare una cifra inferiore della metà a quanto realmente pattuito con i russi.

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