SERIE A

Roma, che scatto per la Champions: ora Juventus e Milan non sono più così tranquille

Dando per scontato un posto per il Napoli e concedendo poche possibilità al Como (sesto), Gasperini adesso può crederci più che mai

di Enzo Palladini
04 Mag 2026 - 22:55
 © Getty Images

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La Roma c’è. Più viva che mai, pronta a giocarsi fino alla fine un posto in Champions League. Mai dare per morte le squadre di Gasperini. Hanno risorse inattese, hanno la capacità di cambiare volto da un giorno all’altro. Accade in senso negativo, ma anche e soprattutto in senso positivo come si è visto nella partita contro la Fiorentina, affrontata con il piglio di chi ci crede, azzannata come se ci fosse un trofeo in palio. Merito anche del rientro di alcuni degli insostituibili, soprattutto di Manu Konè che è sempre una forza della natura.

La quartultima giornata si è trasformata in una festa giallorossa con una statistica abbastanza inquietante: la Roma con il poker dell'Olimpico ha segnato da sola più di tutte le squadre che lottano per un posto in Champions League: zero gol il Napoli secondo contro zero del Como sesto, zero gol il Milan contro il Sassuolo, un gol la Juventus contro il Verona già retrocesso. Una giornata altamente anomala che Gasperini ha sapientemente sfruttato a suo favore, schierando una squadra logica che ha inaridito tutte le possibili fonti di gioco della Fiorentina, uomo contro uomo in perfetto Gasp-style, legittimando la scelta societaria che ha privilegiato la sua presenza a quella di Claudio Ranieri.

Certo che Luciano Spalletti avrà molto da recriminare sulla partita di domenica contro il Verona, se non dovesse qualificarsi per la Champions. Non che abbia colpe specifiche, i bianconeri hanno dominato e creato parecchie palle gol, di sicuro potrebbe trasformarsi in un incubo ricorrente quel clamoroso errore individuale di Bremer, il difensore più affidabile di solito in casa bianconera. Ma già incalza la terzultima giornata e la Juventus ha un compito tutt’altro che banale: la trasferta sul campo del Lecce che si deve giocare la vita, soprattutto dopo la sconfitta interna della Cremonese con la Lazio. Per la Roma invece c’è la trasferta di Parma, contro una squadra libera mentalmente ma da non sottovalutare per la voglia di mettersi in mostra. Il vero osso per la Roma è il derby della penultima giornata, quando invece i bianconeri troveranno la Fiorentina. Ultimo impegno per la Juve sarà a sua volta il derby, con i giallorossi attesi a Verona. Ecco, forse il calendario dà un piccolo vantaggio a Gasperini che però ha un punto da recuperare. Ulteriore difficoltà per i giallorossi: in caso di arrivo a pari punti, sono in svantaggio negli scontri diretti sia contro il Milan, se i rossoneri dovessero essere risucchiati dal terzo posto, sia contro la Juventus.

Al di sopra di ogni sospetto dovrebbe essere la qualificazione alla Champions League del Napoli, che ha un vantaggio di sei punti sulla quinta, la Roma, e due partite su tre al Maradona da giocare (Bologna e Udinese), più la trasferta di Pisa. Impensabile un crollo, anche perché a Como, nonostante tutto, la squadra è apparsa in salute.

Rischia, non poco, la Juventus, come abbiamo visto, ma non può stare nemmeno troppo tranquillo il Milan, soprattutto se continua nella striscia negativa di risultati e di gol. In questo senso, sarà fondamentale il prossimo impegno contro l’Atalanta. Serve una sveglia soprattutto sul comodino degli attaccanti, a secco da troppo tempo. E il Como sta a guardare, sesto a due punti dalla Roma e a tre dalla Juventus, elogiatissimo per il suo modo di giocare e per la bravura dei suoi giovani, ma un po’ fragile nei finali di partita. Fabregas continua a dire che non guarda la classifica, però è lì, e magari può ancora provarci.