La sosta per le nazionali riporta in dote gli ex-infortunati: chi torna a disposizione
La sosta toglie (calciatori), ma può anche dare. O meglio, ridare. Non sono pochi i rientri dall'infortunio che dovrebbero materializzarsi alla ripresa del campionato di Serie A
Tra una settimana esatta, dai "camini" degli stadi di Serie A tornerà a levarsi il profumo di campo. O ancora meglio, di campionato. Il pallone tornerà a rotolare sabato 10 a Marassi, dove alle 15 Genoa e Fiorentina cercheranno punti per smuovere la propria classifica. Ma già dal giorno precedente si rientrerà ufficialmente in clima. E non solo per i club. Fantallenatori, stiamo parlando di voi. Da venerdì 9 i tecnici di A avranno scelte di formazione più delineate e i pratici di Fantacalcio si regoleranno di conseguenza, schierando il loro di undici per il weekend.
La sosta mette in standby uno dei giochi più amati dagli italiani. In questa occasione, addirittura per tre settimane. Ma, si sa, in ogni cosa bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno. Per chi ha investito, magari anche tanto, in calciatori infortunati, beh, questa pausa Nazionali ne riporterà in dote più di qualcuno. Ovviamente, non possono che essere ancor più felici gli allenatori di Serie A, di questi rientri.
Partiamo da quelli più... pesanti, che in questo caso si sviluppano sull'asse più scudettato degli ultimi quattro anni: Inter-Napoli. Contro il Parma, Cristian Chivu dovrebbe riavere a disposizione Hakan Calhanoglu, in netta ripresa dal risentimento all'adduttore. Da qui a sabato 10, il turco sarà tirato a lucido così come Djed Spence, ormai stabilmente in gruppo e destinato all'esordio contro i ducali. Più lento il recupero di John Stones, alle prese con un fastidio alla coscia.
Dovranno avere la stessa pazienza i tifosi partenopei per rivedere in campo il loro McFratm. La riabilitazione post operazione prosegue più a rilento di quanto ci si attendesse. McTominay dovrebbe saltare le prime tre sfide post sosta contro Frosinone, Villareal e Venezia. Buone notizie, invece, dal reintegro di Meret, Spinazzola e Marianucci che dovrebbero figurare tra i convocati per la gara contro i ciociari.
Chi aveva dominato in Italia per nove, lunghi anni è la Juventus, che dopo queste settimane di stop vuole trovare il tesoro della continuità. Spalletti riavrà Kolo Muani e soprattutto Cambiaso nel motore. Il francese, andato sotto i ferri per una frattura al dito, sarà regolarmente sull'aereo per Cagliari. In Sardegna andrà anche il laterale azzurro. Il problema alla caviglia, che lo teneva ai box da fine agosto, è ormai alle spalle.
Ritorni importanti anche per una delle sorprese del campionato, la Lazio di Gattuso. Ringhio si gode i rientri di Adam Marusic e Danilo Cataldi, pronti alla convocazione per il Monza. Dovrebbe ritardare di una settimana rispetto ai compagni Nicolò Rovella, destinato a ritrovare il campo a Torino contro gli ex compagni della Juventus.
Per il primo vero tour de force della sua storia, invece, il Como potrebbe addirittura presentarsi al gran completo. L'unico assente nel primo spezzone di campionato, Jayden Addai, può essere di nuovo arruolato da Cesc Fabregas. Otto mesi separano l'esterno olandese dalla sua ultima presenza con i lariani.
Sorridono anche Ignazio Abate e Kosta Runjaic, che si ritroveranno l'uno contro l'altro lunedì 12 all'"Olimpico - Grande Torino". Due tasselli determinanti per parte saranno, salvo ricadute, della partita. I granata ritrovano Cesare Casadei e Che Adams. Si dovrebbe ricomporre, invece, la spina dorsale dei friulani, formata da due colonne portanti come Keinan Davis e Oumar Solet.
Accomunati dalla ricerca di nuovi stimoli e, soprattutto, di gol sono invece Artem Dovbyk e M'bala Nzola. L'ucraino tornerà a battersi per scavalcare Piccoli nelle gerarchie bolognesi, mentre l'ex Spezia e Fiorentina vuole ritagliarsi il suo spazio al Cagliari, in un reparto in cui sta facendo bene il giovane Mendy insidiato, oltre da Nzola, anche da Kevin Carlos.
Allenatore nuovo, vita nuova? Se lo augura Adrian Bernabè, spesso soggetto ad ammaccamenti. Il metronomo spagnolo brama continuità fisica e di rendimento e l'auspicio del centrocampista è che con Alberto Gilardino sulla panchina ci sia un'inversione di tendenza rispetto al passato accidentato in tema di infortuni.