LA CONFERENZA

Nazionale, Insigne assicura: "Non mi ritiro, sarò a disposizione da Toronto"

"Battiamo l'Argentina per ripartire". Bonucci: "Voglio essere un buon capitano"

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La Finalissima Italia-Argentina che si disputerà a Wembley, prima della Nations League, segna gli ultimi passi della stagione calcistica italiana. Tra i protagonisti con la maglia Azzurra ci sarà anche Lorenzo Insigne prima di sorvolare l'Atlantico per giocare con Toronto FC in MLS: "Non mi ritiro dalla Nazionale - ha sottolineato l'ex capitano del Napoli -. Anche se vado dall'altra parte del mondo ho dato la mia disponibilità a Mancini. Ho grande attaccamento a questa maglia".

Per un napoletano come Insigne la sfida contro l'Argentina, nel ricordo di Maradona, è sempre speciale: "Ce l'ho tatuato sulla pelle perché sono tifosissimo del Napoli. Spero di vincere questo trofeo in uno stadio in cui abbiamo scritto la storia. La sfida contro l'Argentina sarà importante per ripartire e riportare l'Italia in alto".

L'Italia non sarà al Mondiale a novembre: "Vogliamo comunque continuare a fare cose straordinarie, anche nella Finalissima vogliamo regalare grandi emozioni ai tifosi. Io ho parlato con Mancini, sono disposto a viaggiare e finché ce la farò darò sempre la mia disponibilità a vestire questa maglia".

BONUCCI: "I COMPAGNI MI AIUTERANNO A ESSERE UN BUON CAPITANO"

Oltre a Lorenzo Insigne, nella conferenza stampa di vigilia ha parlato anche Leonardo Bonucci che erediterà la fascia da capitano da Giorgio Chiellini: "Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, essere da esempio. Da Chiellini - ha commentato Bonucci - ho imparato la capacità di elaborare velocemente situazioni difficili e portare soluzioni, anche se io sono molto più sanguigno. Dovrò smussare i miei difetti, ma dovranno aiutarmi anche i miei compagni come noi abbiamo aiutato Chiellini e Buffon".

Lo stesso Bonucci torna a Wembley dove ha segnato nella finale dell'Europeo poi vinto ai rigori: "Difficile dimenticare quel momento". Ora ci sarà l'Argentina con Messi che si è detto dispiaciuto di non vedere l'Italia al Mondiale: "Lo ringrazio per le parole, ma fin quando non giocheranno il torneo la ferita resterà aperta. E' colpa nostra, bastava poco per goderci qualcosa di davvero unico".

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