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Italia, Baldini: "Grecia più forte del Lussemburgo: i giovani devono mostrare le loro qualità tecniche"

06 Giu 2026 - 21:34
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Dopo la prima contro il Lussemburgo, ecco l'amichevole di Creta contro la Grecia. Per l'Italia, la giovane e sperimentale Italia di Silvio Baldini, un upgrade nella scala di difficoltà. Si riparte dalla vittoria firmata da Pio Esposito, con l'obiettivo di confermare quanto di buono, in termini di personalità e non solo di gioco, si è visto mercoledì scorso: "Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se l'avversario è più forte" ha dichiarato il ct azzurro. "Vorrei che iniziassero come nel primo tempo, i giovani devono avere libertà per tirare fuori le loro qualità tecniche. La mia aspettativa non è avere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati come contro il Lussemburgo, per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi.

Dopo il successo per 1-0 in Lussemburgo, il tecnico potrebbe dare spazio anche ad altri giovani del gruppo: "Sono dei ragazzi speciali, riescono a socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare" ha sottolineato Baldini. "Se farete così non perderete mai, dico loro, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti. Chi arriverà dopo di me deve avere la prospettiva di capire che i giovani sono una risorsa e non un problema".

Alla base delle difficoltà del calcio italiano, secondo Baldini c'è una motivazione precisa: "Soprattutto nei settori giovanili, i ragazzi dedicano poche ore all'allenamento. Vi faccio due esempi: nell'ultima Olimpiade la Brignone dopo l'infortunio ha vinto due medaglie d'oro. Andate a vedere quante ore al giorno ha passato ad allenarsi per arrivare a quell'appuntamento e non sbagliarlo. Nel tennis andate a vedere quanto si allenano, quante ore dedicano alla preparazione fisica. Se i nostri calciatori si allenassero anche solo un terzo di quanto si allenano questi atleti sarebbero molto più forti. Questi ragazzi già se arrivano a due ore di allenamento al giorno è tanto. Che poi tra riscaldamento, pause del gioco, non c'è mai grande intensità".

Baldini prende poi ad esempio un ex ct: "Un allenatore che arriva quasi sempre primo o secondo è Conte. Come mai vince? Perché ha una metodologia. Se nei settori giovanili non si torna a capire che la metodologia non è solo insegnare la tecnica o il cross, ma uno stile di vita, allora non si va da nessuna parte. I ragazzi prima di andare a scuola dovrebbero praticare un'attività sportiva come fanno in altri Paesi".

Tornando al match di Creta, il tecnico ha detto che chiederà alla squadra "di non farsi prendere dall'emozione e di non subire la pressione ambientale: se fanno ciò che sanno, il resto viene da solo...".