PARLA IL TECNICO

Napoli, Gattuso: "C'è tanto da migliorare, mai rinnegato Ancelotti"

Il tecnico dei partenopei dopo la vittoria in Coppa Italia: "Nel secondo tempo siamo calati troppo, mai dato la colpa a Carlo per la situazione della squadra"

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Gennaro Gattuso non si siede sugli allori, dopo il successo contro il Perugia che ha portato il Napoli ai quarti di Coppa Italia: "Abbiamo fatto bene nel primo tempo, ma nel secondo siamo calati fisicamente e abbiamo fatto tanti errori - ha spiegato - Questo non mi è piaciuto, c'è tanto da migliorare. Polemiche su Ancelotti? Non ho mai rinnegato Carlo, né ho dato la colpa a lui per la situazione. Abbiamo solo una metodologia di lavoro diversa".

Gattuso è consapevole di come la squadra sia ancora lontana dal ritrovare il top della condizione: "Non basta quello che stiamo facendo, c'e' da rivedere qualcosa".


L'allenatore del Napoli ha poi voluto fare alcune precisazioni sulle polemiche dei giorni scorsi legate alle sue dichiarazioni che, secondo alcuni, avrebbero sottinteso una critica al lavoro del suo predecessore Ancelotti: "In questi giorni ci sono state tante polemiche, ma ci tengo a dire che per me Ancelotti è un padre calcistico. Abbiamo cambiato il modo di giocare, con metodologie diverse. Io non l'ho mai rinnegato e non ho dato la colpa ad Ancelotti. Non ho offeso nessuno. È per questo che non riusciamo ad esprimerci: la mia metodologia di lavoro e' totalmente diversa da quello di Carlo".

Gattuso ha detto la sua anche sull'esordio del neo acquisto Diego Demme e sulle altre trattative di mercato: "È un ragazzo che è stato capitano del Lipsia per 4-5 anni, conosce il calcio ed è un ottimo palleggiatore. Oggi ha lasciato qualche buco di troppo, ma ci sta. È uno che gioca a due tocchi e fa girare la squadra, l'abbiamo preso per quello. Mercato? Speriamo di fare Lobotka, poi non penso faremo nulla. Dobbiamo pensare solo a migliorare. Questa squadra ha dei valori, ma dobbiamo tornare a essere anche una squadra pensante".

Infine una battuta sulle prossime sfide degli azzurri, che affronteranno al San Paolo prima la Fiorentina e poi la Juventus: "Mi aspetto che miglioriamo e che diamo continuità nel corso della partita al nostro gioco. Oggi abbiamo fatto 45' minuti e poi ci siamo messi in difficoltà da soli".
 

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