NAPOLI

Napoli, De Laurentiis: "Giuntoli con noi fino al 2024. Italiano? Non è in lista, ora ho 40 nomi"

Il presidente azzurro dribbla le domande sul ds, sul tecnico invece si dà una scadenza precisa per sfoltire la rosa di oltre 40 nomi

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena sul futuro del club azzurro. In occasione della presentazione del ritiro estivo che farà tappa anche a Castel di Sangro, il patron dei neo campioni d'Italia non si è tirato indietro nel rispondere a domande di mercato e soprattutto quelle legate alla scelta del nuovo tecnico e sul rebus su Giuntoli. "La lista dei 22 nomi per la panchina è salita a 40, ma tra questi non c'è Vincenzo Italiano" ha sottolineato ADL, che ha voluto specificare che "non è corretto andare a rompere gli equilibri in un club di amici". Su Giuntoli ha poi ribadito: "Ha un contratto con noi fino al 30 giugno 2024".

Dopo l'addio di Luciano Spalletti la prerogativa del Napoli è trovare un nuovo tecnico, con il presidente azzurro che aveva svelato di avere una lista di 22 nomi per la panchina. Ma nel corso della conferenza stampa sul ritiro estivo in vista del prossimo campionato, De Laurentiis ha sottolineato: "Io da oggi mi sono impegnato per verificare una lista che da 22 nomi è salita a 40 nomi. Devo cominciare a verificarne la disponibilità, se sono adatti a un 4-3-3, adatti a linea di difesa e attacco alte. È un discorso che richiede tempo, poi bisogna capirne il carattere, bisogna capire se sono culturalmente immettibili nella cultura partenopea".

"Sono delle interviste che non si possono risolvere in pochissimo tempo. Poi devi dare anche la possibilità alla controparte di non accettare. La controparte deve capire cosa sta negoziando, deve capire chi ha di fronte. Deve esserci uno scambio di interesse. Il 4-3-3 deve essere quello e non può essere altro" ha spiegato.

E sull'eventuale deadline per l'annuncio del nuovo allenatore, ADL ha spiegato: "Non mi pongo mai delle date. Poi c'è sempre la chimica, uno può anche sbagliarsi. Prima potrò decidere e più sarò soddisfatto di essere operativo sul piano degli orali, prima degli scritti durante i ritiri. Voi sapete che i contratti da noi si fanno seriamente, quindi poi la controparte prende tempo perché non tutti sono abituati a essere rappresentati da degli avvocati che ragionano come noi".

"Dal mio punto di vista, se vogliamo essere davvero logici, vogliamo dire che il tempo limite massimo è il 27 giugno? Perché se io entro il 27 di giugno ho un allenatore pronto a sedersi con noi, dal 27 in avanti ho sedici giorni per calibrare l'organizzazione, come si deve muovere e come ci dobbiamo comportare" ha detto.

Tanti i nomi sul taccuino del presidente del Napoli, come detto, e tra questi potrebbero esserci anche quelli di vecchie conoscenze azzurre. E su questo tema De Laurentiis ha voluto essere chiaro: "Ho un rapporto amicale con chi ha allenato il Napoli. Non farei del bene a nessuno a farlo ritornare, però mai dire mai".

Un nome caldo potrebbe essere quello di Vincenzo Italiano: "Italiano è un bravissimo allenatore, ma è impegnato con la Fiorentina. Non è corretto andare a rompere gli equilibri in un club di amici, che la pensano come me, che fanno le battaglie con me. Poi se Italiano dovesse decidere lui di rompere gli equilibri col suo club, allora io a quel punto potrei anche prenderlo in considerazione. Ma nella mia lista di 40 nomi io non l'ho messo perché sapendo che ha un contratto... Io tra l'altro pensavo che questo fosse il suo ultimo anno, invece ho scoperto che ha un altro anno di contratto. Ora dovrò scoprire chi può sedersi al tavolo. Anche perché non ho nessuna intenzione di pagare penali, visto che venire a Napoli non è un obbligo". Vedi anche Napoli-Osimhen, De Laurentiis ha fretta di capire: a breve incontro con l'agente napoli Napoli-Osimhen, De Laurentiis ha fretta di capire: a breve incontro con l'agente

ADL SBOTTA SU GIUNTOLI - E durante la conferenza stampa l'attenzione non poteva non essere posta sul futuro di Cristiano Giuntoli: "Lui è un direttore sportivo, ha un contratto con noi fino al 30 giugno 2024, quindi non vedo il motivo della domanda".

Ma all'ennesima domanda sul ds, De Laurentiis ha sbottato: "Ma perché dobbiamo parlare del direttore sportivo? Noi siamo qui per parlare dell'Abruzzo, non per parlare del direttore sportivo o dell'allenatore. Ho già detto ciò che è. Voi siete venuti qui per partecipare a una conferenza stampa sul ritiro. Il Napoli è considerato il 17esimo club al mondo, perché si deve parlare del direttore sportivo? Una figura per quanto importante non centrale per la prossima stagione, che non sarà basata su un direttore sportivo".

IL PUNTO SUL MERCATO - "L'anno scorso abbiamo inaugurato un ciclo e mi auguro che possa andare avanti per anni. Adesso dobbiamo cercare di rafforzarci ancor di più in Europa. Spero di aver inaugurato un ciclo, mi batterò per far sì che questo possa ripetersi. Poi bisogna vedere quanto si rafforzano gli altri, se ci saranno degli incidenti di percorso, visto che bastano 2-3 giocatori che si fanno male".  Vedi anche Addio Napoli, Kim è a un passo dal Manchester United napoli Addio Napoli, Kim è a un passo dal Manchester United

"RIFIUTATO GAMPER, VOGLIO AMICHEVOLI A CASTEL DI SANGRO" - E concentrandosi poi sul ritiro e sulla preparazione alla prossima stagione, il patron azzurro ha svelato il programma: "Ho ricevuto l'invito del Barcellona di partecipare al Trofeo Gamper, ma ho ringraziato e detto di no. Poi ho ricevuto l'invito dal Manchester United per andare lì il 5 agosto, ma c'è Gigi D'Alessio nel nostro ritiro in Abruzzo e non posso. Per me è molto importante far venire le squadre estere a Castel di Sangro a giocare al Teofilo Patini. Il quando non lo sappiamo, dovremo vedere col nuovo allenatore, ma probabilmente le amichevoli saranno nei weekend. Andremo a Castel di Sangro dal 28 luglio al 12 agosto. E in quel periodo faremo almeno tre amichevoli con squadre straniere. A tutti quelli che mi offrono del denaro per andare a giocare altrove, dico grazie ma anche no perché dobbiamo preparare al meglio la prossima stagione. La preparazione atletica è ciò che ci è più caro".

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