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Il tecnico sul banco degli imputati. Dopo la sosta tre impegni sulla carta accessibili: Frosinone in casa, Villarreal e Venezia fuori
di Matteo Dotto© Getty Images
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Sette punti in 5 giornate, 7 punti sui 15 a disposizione. La testa della classifica già lontana sei lunghezze. Due sole vittorie in sei partite ufficiali tra campionato e Champions League. Max Allegri già alla sbarra e saranno venti giorni di riflessioni e magari anche di critiche attorno al Napoli...
Quando - a ottobre - il pallone ricomincerà a rotolare ci saranno tre impegni accessibili per un en-plein che possa risollevare classifiche e animi: il 10 ottobre il Frosinone al Maradona, il 13 l'eurotrasferta in casa del Villarreal e poi il 17 la visita al Venezia. Sulla carta nove punti da fare a tutti i costi.
A Firenze la vittoria sembrava in dirittura d'arrivo dopo un primo tempo di sofferenza prima (con le traverse di Atta e Fagioli) e il bel gol di Gilmour poi. Dal vantaggio all'intervallo pochi patemi per la difesa partenopea. Che però sei minuti dopo il riposo subisce il gol di Jimenez con la involontaria collaborazione di Rafa Marin, il più fragile di una linea difensiva azzurra che per il resto ha contenuto bene i guizzi mancini di Mastantuono e lasciato le briciole a Pellegrino e Beto. Il problema è che dopo l'1-1 e fino a un quarto d'ora dalla fine il Napoli ha fatto poco per vincere. Con Hojlund in versione fantasma puntualmente anticipato da Dragusin, Politano e Lang in apnea e De Bruyne poco incisivo. Giusto gli ingressi di Lucca e soprattutto di Neres hanno restituito un po' di brio alla prima linea ma De Gea ha murato i tentativi del brasiliano e di Favasuli. Resta misterioso il mancato utilizzo, anche a mezzo servizio, di Vergara soprattutto considerando che Allegri ha fatto quattro soli cambi, l'ultimo (Anguissa per Lobotka) praticamente allo scadere.
E così lo score del Napoli allegriano è - al pit stop della Nazionale - piuttosto negativo. I 7 punti raccolti dopo queste prime 5 giornate sono nettamente inferiori al bottino delle ultime stagioni: lo scorso anno la squadra scudettata di Conte di punti a questo punto ne aveva addirittura 12. Il Napoli che con Conte vinse lo scudetto 2025 ne aveva conquistati 10 e quello dello scudetto di Spalletti del 2023 ben 11. Questa falsa partenza (andamento lento, canterebbe Tony Esposito) è addirittura peggiore di quella del torneo 2023-24, quando in panchina si alternarono Rudi Garcia, Mazzarri e Calzona: il tecnico francese era, a questo punto, a quota 8. Sarà insomma una pausa (Nazionale) di riflessione...