IL BIVIO

Lecce e Real: due partite per capire se è nato il Napoli di Garcia

Dopo il rotondo successo contro l'Udinese è tornato l'ottimismo in casa dei campioni d'Italia

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Osimhen sarà anche una questione aperta ma fino a giugno è a disposizione del Napoli e, tra professionisti, si può cercare di dimenticare le incomprensioni e gli attriti per l'obiettivo comune. Alemeno per qualche mese. Accolto dai fischi all'ingresso al "Maradona" prima della partita con l'Udinese, Rudi Garcia è uscito dal campo con la consapevolezza che i campioni d'Italia non si siano improvvisamente dimenticati di come si possa vincere e convincere. 

Per 90 minuti si è rivista la squadra di marca spallettiana e, per qualcuno, il nuovo tecnico ha rinunciato a certi suoi concetti per fare un passo indietro, verso la versione del Napoli dell'anno scorso. In realtà la squadra di Sottil, al momento, sembra quella ideale da affrontare quando si vuole aumentare la propria autostima. E' successo anche alla Juventus alla prima di campionato. Di sicuro, comunque, gli azzurri sono sembrati meno ancorati alle posizioni fisse delle prime partite stagionali, muovendosi a cercare spazi liberi, con cambi di posizione all'interno delle catene laterali e sfruttando traiettorie in cui la lettura individuale si sposa alle esigenze del collettivo.

Cose che arrivano da Certaldo, insomma. Anche il lancio verso Osimhen, che c'è stato e c'era anche la scorsa stagione ma in modo meno ossessivo, è sembrato un'opzione in più e non l'unica linea di gioco. L'idea è quella di pensare che, alla fine, Garcia sia arrivato alla conclusione più ovvia: lasciare liberi i giocatori di seguire le logiche che fanno parte del DNA azzurro degli ultimi anni, aggiungendoci giusto qualcosa di suo. Come il ricorso minore alla costruzione palla a terra e un pressing meno ossessivo. Un po' una riproposizione di un classico del calcio, come da Sacchi a Capello e da Conte ad Allegri: a una gestione con un preciso marchio strategico ne segue una più "morbida" nell'applicazione di certi concetti, pur mantenendo i principi che hanno portato ai successi precedenti. Lecce, in trasferta, e Real Madrid in casa sono le partite perfette per capire se la strada intrapresa possa essere finalmente quella definitiva. E quella giusta. 

 

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