L'AMICHEVOLE

Calcio, amichevoli: il Napoli espugna Marsiglia, decisivo Mertens

Al Velodrome finisce 1-0 per i partenopei: ottimi segnali per Ancelotti, con l'esordiente Elmas e Younes tra i grandi protagonisti

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Altra vittoria di prestigio per il Napoli di Carlo Ancelotti, che vince al Velodrome con il risultato di 1-0 nell'amichevole organizzata dall'Olympique Marsiglia per festeggiare i suoi 120 anni di storia. Decisivo il gol realizzato al 38' da Dries Mertens dopo una bellissima azione corale. Buon esordio per il giovane Elmas, risposte positive anche da parte di Younes e Callejon, schierato in posizione di regista nel secondo tempo.

Il Napoli di questo precampionato si conferma ammazzagrandi e, dopo il rotondo 3-0 rifilato al Liverpool, ottiene una squillante vittoria anche sul campo di un Olympique Marsiglia che davanti al suo pubblico non riesce mai a spaventare Meret e si vede parzialmente rovinata la festa per il 120esimo compleanno. Ancelotti manda in campo l'ormai patentato 4-4-2 con Fabian Ruiz in cabina di regia e il duo Insigne-Callejon larghi all'altezza dei centrocampisti, mentre Mertens gioca in attacco sulla stessa altezza di Milik. Un Napoli a trazione decisamente anteriore, dove incanta anche Elmas, che alla primissima apparizione con i partenopei mostra di essere già perfettamente inserito negli schemi del suo allenatore. E questo Napoli molto spregiudicato si rende subito pericoloso: dopo appena 10 minuti Callejon trova una gran palla per Insigne, che esalta i riflessi di Mandanda. Dietro Manolas ha già in mano le chiavi della difesa e il risultato è che l'unico pericolo creato dall'OM nel primo tempo arriva al 22', quando Chabrol ha lo spazio per tirare da lontanissimo e per poco non trova la porta. Per il resto è solo Napoli: Fabian Ruiz inizia a ritrovare i suoi ritmi e ci prova da fuori area, ma gli azzurri incantano soprattutto con il loro palleggio. Tante azioni che vedono coinvolti Mertens, Callejon, Insigne, Milik e anche Hysaj e Ghoulam, che aiutano in avanti. Bel calcio ma niente gol, almeno fino al 38'. Questo è il minuto dell'azione più bella del Napoli, trasformata in gol da Dries Mertens: è Elmas a trovare Insigne sulla sinistra, il capitano pesca Callejon solissimo dall'altra parte e quest'ultimo, a tu per tu con Mandanda, invece di tirare appoggia al centro di prima per il belga che va a segno. Napoli in vantaggio, con una rete resa ancora più bella dal fatto di essere apparsa incredibilmente semplice, pur non essendolo.

Ripresa dalla faccia completamente diversa per il Napoli: in campo scendono Maksimovic, Chiriches, Mario Rui, Younes, Gaetano e Verdi. Il nuovo impianto tattico (con Callejon spostato in posizione di regista) non scompone il Napoli, che continua a non correre rischi e anzi sfiora il raddoppio: è Younes, ispiratissimo in questo precampionato, ad avere sulla testa il pallone del 2-0, ma Mandanda c'è. Il giovane tedesco si ripete qualche minuto dopo con un sinistro improvviso, di poco largo. A sorprendere però è l'assenza totale di spazi che il Napoli concede a un Marsiglia che sente il Velodrome aumentare l'intensità dei fischi con il trascorrere dei minuti. E la tensione gioca un brutto scherzo perfino al numero 10 di casa Payet, che stende senza complimenti Younes, viene ammonito e mette anche le mani in faccia a Insigne, che lo aveva allontanato con una spinta. L'arbitro lascia proseguire senza estrarre cartellini rossi, ma a questo punto il clima in campo è pesante: il Napoli fa girare palla e le azioni latitano. Ma c'è ancora il tempo per applaudire due nuovi protagonisti: il primo è Di Lorenzo, attivissimo sulla destra, il secondo Maksimovic, che con un tackle perfetto risolve una pericolosa incursione in avanti di Strootman a tempo scaduto. Segno che anche chi parte dalla panchina potrà regalare tantissime soddisfazioni a Ancelotti.

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