VERSO IL LIVERPOOL

Milan, tutto in una notte: il sogno Champions League per la storia (e per i 20 milioni)

Battere il Liverpool non basterà, serviranno buone notizie da Oporto. Le chiavi: Ibra riposato e una difesa da blindare

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Il Milan da che lato deve guardare il bicchiere Champions? Se mezzo pieno, arrivare all'ultimo turno di un gruppo difficilissimo con ancora la speranza di andare agli ottavi è una mezza impresa. Se mezzo vuoto, passare i gironi sarà molto complicato perché non basterà battere il Liverpool ma serviranno pure buone notizie da Oporto. La squadra e Pioli fanno pochi calcoli, sanno che la cosa più importante è prendersi i tre punti: solo dopo (e che dopo) sarà il caso di fare i calcoli e capire se tornare a vivere la fase finale di Champions League come non accade dal 2014, eliminazione agli ottavi di finale per mano dell'Atletico Madrid. 

E sono proprio i Colchoneros l'altro ago della bilancia visto che, considerando una sconfitta del Liverpool a San Siro, servirà un pari in Porto-Atletico per mandare il Milan alla fase finale. Col successo dei portoghesi sarebbe Europa League, con il colpo esterno di Simeone bisognerà tirare fuori la calcolatrice visti gli scontri diretti in perfetto equilibrio: si guarderebbe prima la differenza reti (ora Milan -2, Atletico -3). poi i gol segnati nel girone (5 e 4), poi i gol in trasferta (3 e 2) e infine nel vittorie in trasferta (1-1 ma gli spagnoli, vincendo al Do Dragao, andrebbero a due). Senza contare il caso estremo: Milan ko 1-3, Atletico sconfitto 2-3. In quel caso si andrebbero a contare i cartellini...

Tutte cose alle quali, dicevamo, Pioli non può dar peso, almeno in queste ore e nei 90' di partita. Riparte dalla carica di una vetta in campionato ritrovata, di un Ibrahimovic che ha potuto riposare 90' e ieri ha esortato i compagni a crederci, di una lezione - quella dell'andata quando era stato rimontato da 2-0 a 2-3 - per forza di cose imparata. L'assenza di Kjaer sarà pesantissima contro una squadra letale offensivamente, basti pensare che nelle prime 22 partite stagionali nessuno è riuscito ad impedire al Liverpool di segnare. Ma una qualificazione significherebbe anche incassare i 20 milioni di euro dalla Uefa tra bonus, market pool e botteghino, fondamentali proprio per trovare un rinforzo difensivo a gennaio per coprire il difensore danese.

In avanti Leao (che ha rimediato una piccola lesione al bicipite femorale contro la Salernitana, mentre Pellegri ha rimediato una lesione all'adduttore destro) dovrebbe lasciare spazio a Krunic. Dubbi anche sulla destra, in difesa Kalulu davanti a Florenzi e in attacco Saelemaekers favorito su Messias.

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