Milan, Gattuso: "Con la Lazio sogno che i giocatori entrino in campo abbracciati"

Il tecnico rossonero: "Abbiamo chiesto scusa, di più non si può, ma adesso pensiamo solo al Parma"

Milan, Gattuso: "Con la Lazio sogno che i giocatori entrino in campo abbracciati"

Un passo per volta. Il Parma domani, poi la Lazio. Poi, perché Rino Gattuso non ci pensa nemmeno a proiettarsi già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia e chiarisce subito "che la formazione non sarà per niente condizionata dalla partita di mercoledì". Il caso Acerbi-Kessie-Bakayoko, però, ha contribuito a spostare molto l'attenzione sui biancocelesti: "Abbiamo sbagliato e chiesto scusa e quando uno sbaglia più che chiedere scusa non può. Il mio sogno sarebbe vedere tutti i giocatori entrare in campo insieme abbracciati per chiudere definitivamente la questione". Poi di nuovo sul Parma: "Decisiva? Non credo. Paquetà? Sta molto bene, vediamo se avremo bisogno di lui".

Le partite al Tardini non sono mai facili sulla carta: cosa pensa?
"Penso che sia una partita difficile per le caratteristiche dell'avversario. All'andata abbiamo vinto senza meritare, è una squadra che può metterti in difficoltà. Non dobbiamo dare campo, perché hanno armi importanti. Ci giochiamo tanto e si giocano tanto anche loro perché non sono ancora salvi"

Le polemiche dopo Milan-Lazio
"Si è parlato tantissimo dell'episodio di Milan-Lazio, abbiamo chiesto scusa, abbiamo sbagliato e penso che quando un essere umano sbaglia più di scusa non può chiedere. Dobbiamo pensare solo a quello che dobbiamo fare in campo, perché ci giochiamo tanto".

Come hai visto la squadra?
"Ho visto tranquillità nei ragazzi, l'entusiasmo e ho visto fare delle giocate che non facevamo da un po'".

La partita di Coppa Italia con la Lazio condiziona le scelte per Parma?
"Per nulla. Priorità a domani, poi penseremo alla Lazio. Paquetà? È tornato in gruppo, si è allenato e sta molto bene. Vediamo domani se c'è bisogno. Romagnoli è stato due giorni fermo, ma ieri ha fatto tutto ed è a disposizione".

Il livello delle squadre in Europa
"Il livello è alto, sia in Champions che in Europa League. Poi molto dipende dagli introiti, dagli stadi e da altri aspetti ancora. L'Ajax lavora in maniera incredibile da un sacco di anni e non c'è nulla da meravigliarsi perché è una scuola importante. Qui si può fare quel lavoro? Nella vita si può fare tutto. Il Milan dopo anni importanti sta attraversando un periodo non brillantissimo, ma si può andare anche in quella direzione".

Cosa si aspetta dalla gara di mercoledì dopo le polemiche con la Lazio?
"Mercoledì ho un sogno, di pensare solo alla partita che dobbiamo giocare e magari entrare tutti in campo abbracciati e dimenticarci le polemiche. Io da calciatore ho sbagliato, ma quando ci si assume le responsabilità finisce lì la questione. Sbagliare si può"

Cosa pensa di André Silva?
"Lo sapete benissimo: è voluto andare via lui per giocare di più, ma per le caratteristiche che ha è un giocatore che può essere importante"

Le difficoltà in trasferta
"È un dato di fatto che abbiamo vinto solo cinque partite, a Genova e Udine all'ultimo secondo. Altre volte abbiamo perso punti che potevamo portare a casa. Dobbiamo essere più cattivi, farci trovare pronti e non sbagliare approccio nei primi minuti"

La designazione di Valeri per Parma-Milan dopo i problemi avuti nel 2013 con la punizione di Parolo
"Siamo l'unica nazione che fa polemiche su queste cose. Non ricordo cosa ho mangiato ieri, figuriamoci se mi ricordo a quello che è successo nel 2013 con Valeri. Noi dobbiamo pensare a noi, io a non sbagliare e i giocatori ad avere il piglio giusto. L'arbitro deve fare il suo mestiere, i nostri arbitri sono molto bravi, qualche giovane fa ancora qualche errore ma ci sta. Solo in Italia ci preoccupiamo degli arbitri".

La partita con il Parma può essere decisiva in chiave Champions?
"Penso di no, perché mancano ancora sei partite e la strada è lunga"

Zapata, Kessie e Bakayoko...
"Zapata l'ho visto bene. Vedrai domani nel riscaldamento se gioca titolare. Kessie e Bakayoko? A livello mentale sono cose che ti possono lasciare qualcosa, ma loro sono forti di testa e gli ho visti bene in settimana".

Su Suso e Caldara
"Suso ha sempre dato grande disponibilità. Ha caratteristiche ben precise, ma è arrivato il momento anche di fare qualcosa di diverso. Caldara sta bene. È una mia scelta, lui non gioca da tanto tempo. Si allena bene, ce la mette sempre tutta. In questo momento c'è bisogno della situazione giusta per metterlo in campo".

È un vantaggio o uno svantaggio giocare per primi?
"Non so se è un vantaggio. Da giocatore ogni tanto speravo di giocare prima, altre volte di giocare dopo. La cosa che mi fa più paura è vedere i numeri di quando giochiamo alle 12.30. Domani servirà fare una grande partita a livello fisico e mentale".

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