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Milan, Bakayoko: "Illogiche le critiche di Gattuso nei miei confronti, ma tutti vorrebbero avere un allenatore bravo come lui"

"Vorrei riascoltare la musica della Champions qui, ma anche il Chelsea è un club importante per me"

05 Mar 2019 - 12:39

Tiémoué Bakayoko è l'uomo che, ancora più di Piatek, ha preso per mano il Milan nei momenti di maggiore difficoltà e lo ha trascinato a forza a lottare per un posto in Champions League. Lo ha fatto a modo suo: in maniera forse non troppo aggrazziata, ma di sicuro efficace. Eppure all'inizio in tanti lo aveva etichettato come flop. Forse anche lo stesso Gattuso, che dopo la partita contro il Napoli ci era andato giù pesante. "Non ho apprezzato quelle dichiarazioni, e sia io sia le persone che mi stanno vicino le abbiamo prese male. Sono state illogiche. Ha rimesso in dubbio il mio calcio e quello che avevo imparato durante il mio periodo di formazione. Secondo lui avrei dovuto imparare a orientare e modificare la posizione del corpo. Ma lui è fatto così, è genuino, dice quello che pensa e vuole che gli si dicano le cose in faccia. Non è uno che porta rancore”, ha detto il centrocampsita francese a France Football.

Eppure, proprio Bakayoko ha parole di grande stima per Gattuso. “Francamente credo che tutti i giocatori vorrebbero avere un allenatore come lui. È una figura paterna, con la quale puoi parlare di tutto e di niente. È molto vicino ai suoi giocatori e li protegge. E non sono tanti gli allenatori che lo fanno. È puntiglioso dal punto di vista tattico, sa il fatto suo. Non lascia nulla al caso”, ha aggiunto.

Il futuro, adesso, è diviso tra la permananeza al Milan e il ritorno al Chelsea: "Sto facendo una buona stagione e sono molto grato al Milan e sono molto contento qui, anche se all’inizio sono stato molto criticato. Ma è normale, tutti si aspettavano di più, nessuna sorpresa. Non riesco a pensare molto al futuro. Farò di tutto per far sì che il Milan si qualifichi alla prossima edizione della Champions League. Sono cinque anni che i tifosi del Milan non sentono la sua musichetta e io vorrò esserci quando tornerà a risuonare a San Siro. Vedremo come andrà a finire la stagione, anche perché ho un contratto con il Chelsea, che è comunque un club molto importante per me"..

Ma Sarri lo vorrebbe di nuovo a Londra? "Il Chelsea ha deciso di intraprendere dei cambiamenti e io non facevo parte di questi piani. Sarri è arrivato e gli hanno detto quelle che erano le loro intenzioni. In più è arrivato un suo uomo come Jorginho. Una seconda stagione al Chelsea mi avrebbe permesso di giocarmi le mie carte, ma ho sentito il bisogno di cambiare aria. È stata una scelta importante, perché quella del Milan è la quarta maglia che cambio. A 24 anni è tanto. È stato Leonardo che mi ha contattato è se avessi dovuto lasciare il Chelsea, lo avrei fatto solo per il Milan, perché è stato un club che mi ha fatto sognare quando ero piccolo”.

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