L'ANALISI

Il Milan si ritrova grazie a Ibra e Calha: la corsa Champions continua

I rossoneri, contro il Benevento, sono tornati a sviluppare la manovra fluida e concreta del girone d'andata

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Certo, quello che più contava era lasciarsi alle spalle le due sconfitte consecutive e tornare a fare punti in chiave Champions. Siamo comunque pronti a scommettere che aver ritrovato certe giocate e certezze sia l'aspetto che più soddisfa Pioli dopo la partita con il Benevento. Nessun dubbio, del resto, che il ritorno alla fluidità di manovra e alla ricerca di un certo tipo di calcio che ha caratterizzato buona parte della stagione, sia legato a un Ibra ritrovato. 

Il resto lo ha fatto un Calhanoglu nella sua versione migliore, sempre pronto allo smarcamento, allo scambio stretto e all'assist. Il gol del turco dopo pochi minuti è il manifesto programmatico del calcio che ha portato il Milan in testa alla classifica per buona parte della stagione: palla che viaggia in velocità con avanzamenti diagonali tra giocatori che interagiscono in spazi più o meno stretti. Giocate spettacolari e concrete che portano spesso qualcuno in zona tiro. E' chiaro che, per sviluppare un calcio di questo tipo, la presenza di un centravanti che sappia anche inventare gioco sulla trequarti sia un'arma decisiva.

A Ibra è mancata solo la precisione sotto porta, per il resto è stato capace di mettere in mostra il meglio del repertorio compreso un assist volante per Castillejo. Oltre la scarsa vena in zona-gol del suo centravanti, le note negative arrivano dalla facilità con cui gli avversari riescono ad avanzare fino alla trequarti rossonera. Qualcosa non funziona quando il Milan perde palla e forse andrebbe rivisto il sistema delle marcature preventive. Quello che più conta però, per Pioli, è aver ritrovato le certezze in fase offensiva, con i trequartisti laterali che si accentrano a cercare lo scambio con Ibra e Calhanoglu e le fasce occupate dai terzini, con un Theo Hernandez in gran spolvero. Non resta che ripartire da qui per dare l'assalto alla Champions nelle 4 partite che restano. 

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