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Franco Baresi, il Milan smentisce le notizie sulla morte

Il club rossonero sui social dopo le notizie circolate sul web: "Sta affrontando un momento delicato, rispettate la privacy"

29 Lug 2026 - 22:31
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© italyphotopress
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Sono ore di ansia per Franco Baresi. La leggenda rossonera era stato operato per la rimozione di un nodulo polmonare ad agosto dello scorso anno e sta affrontando momenti difficili. Le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate tanto da portare ex compagni come Filippo Galli o il vicepresidente del consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, ad esprimere su Internet il proprio cordoglio per la scomparsa della bandiera del Milan, dopo che una voce in tal senso si era diffusa attraverso alcuni media e testate online.

Ma Baresi sta ancora lottando e il Milan chiede di rispettare la privacy del vicepresidente onorario della società pubblicando una smentita su X: "AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi. Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia. Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento". 

Dopo le parole del club, messaggi e post sono stati cancellati, ma sono ancora ore di apprensione e di raccoglimento, sperando che Baresi riesca a vincere l'ennesima durissima battaglia. "Viva la vita", aveva scritto Baresi sui social lo scorso novembre, solo tre mesi dopo l'intervento di asportazione del nodulo. Parole che avevano fatto ben sperare, dato che a dicembre è tornato in tribuna a San Siro, accolto da un lungo applauso di bentornato da parte di tutto lo stadio.

Un'immagine forte è stata vederlo tedoforo a San Siro durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, in coppia con un'altra bandiera del calcio meneghino, Beppe Bergomi. Più di recente, in un'intervista alla Stampa, ha detto la sua all'indomani della mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, una pena in più per il campione del mondo del 1982, pur senza scendere in campo durante il torneo, e vicecampione nel 1994, quando invece era il capitano della nazionale. Ora si attende di avere notizie, con l'apprensione per un campione che ha scritto la storia del Milan ma è stimato da tutti gli appassionati, indipendentemente della fede calcistica

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